Garth decise di nascondersi per qualche giorno nelle grotte nei paraggi per accertarsi che nessuno li avesse spiati. Poi dopo esser tornato un’ultima volta sulle rive del fiume si apprestò a concludere la missione.
La tormenta ebbe inizio nel tardo pomeriggio, le sferzate di vento gelido portavano i fiocchi ben oltre l’antro, i tenui fuochi pareano non scaldare i corpi infreddoliti dei guerrieri che tendevano le orecchie al lontano canto dei lupi. Garth si mosse solo quando fu ben certo che tutti dormissero, tutti eccetto la sentinella appostata nei pressi dell’entrata. Fu la prima a morire e l’unica ad emettere un rantolo reso vano dall’infuriare della tempesta. Le lacrime scorsero copiose in un vortice di sentimenti strazianti, pregò ogni dio cui aveva avuto la ventura d’imbattersi senza che nessuno gli portasse conforto. Sgozzò ogni singolo compagno per impedire che il segreto potesse essere in qualche modo divulgato, poi, colmo d’orrore, poggiò il braccio destro su di una fredda pietra.
Riaprì gli occhi e si piantarono in quelli freddi del proprio Re. Li richiuse e la lama stretta nel pugno della mano sinistra saettò senza esitazione troncandogli di netto il braccio al di sotto del gomito.
Li riaprì nuovamente ed Alarico lo fissava gelido nella sua armatura.
«Non hai sofferto abbastanza?»
«Ho sofferto ogni giorno, ogni respiro di questa sporca vita.»
«Tu sei l’ultimo.»
«Lo sono.»
«I tuoi compagni ti aspettano. In tutti questi anni non hai tradito il mio segreto.»
«No signore, non l’ho fatto.» Pianse ancora.
«Afferra il mio braccio. Non soffrirai, te lo prometto.»
Un’improvvisa folata di vento spalancò violentemente la porta della stalla spegnendo il tenue bagliore della lanterna nello stesso battito del cuore in cui Garth cinse il polso del Re dei Goti tra gli sguardi gelidi dei trenta guerrieri, poi, il buio.
«Non soffrirai.»
Buio.
Luce.
Buio.
Luce.
Le nebbie si schiudono sottili.
Io vivo.
Racconto scritto e inviato dal nostro COLlaboratore Pierlugi Curcio
(1) Copa: Ostessa
(2) Ario: 256-336 erasiarca del IV secolo.
(3) Annwn. Oltretomba celta, si ritiene che i Goti di Al arco discendessero dal ceppo celta e non germanico.
(4) Flavio Stilicone:359-408. magister militum
(5) Papa Innocenzo, sul soglio pontificio dal 401 al 417
(6) auguri: interpreti del volere divino
(7) feziali: sacerdoti usati per scopi militari ed interpellati durante le trattative di pace.
(8) vestali: sacerdotesse votate alla dea Vesta
(9) Tempio dei Dioscuri: dedicato ai greci Castore e PolluceNegli ambienti aperti nel podio erano conservati i pesi e le misure ufficiali e alcuni di essi erano utilizzati come "banche" o depositi.
(10) Brenno: a lui si deve il primo sacco di Roma nel 390 a.c.
(11) Bruzio: antico nome della Calabria
(12) Consentia: antico nome di Cosenza
(13) Sorella dell’imperatore Onorio, presa come ostaggio durante il sacco di Roma e successivamente, dopo la morte di Alarico, data in sposa al successore Ataulfo.