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L’Assessorato alla Pubblica Istruzione e formazione professionale della città di Castrovillari ha sottoscritto a nome e per conto del Comune, il protocollo d’intesa con la Fondazione Mondragone “Museo del tessile e dell’abbigliamento Elena Aldobrandini” di Napoli, patrocinato moralmente dal dott. Santo Versace della Gianni Versace s.p.a.
Lo ha reso noto la stessa amministratrice, ricordando la particolarità dello strumento “per poter realizzare iniziative, anche nel settore della moda che, in termini occupazionali, potrebbero dare un adeguato impulso all’economia della città”.
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Il comune di Castrovillari vorrebbe così, cercare di realizzare interventi formativi mirati all’inserimento di giovani nel mondo del lavoro, cercando di facilitare l’incontro tra domanda e offerta. La Fondazione Mondragone -Museo del Tessile e dell’Abbigliamento Elena Aldobrandini- nel protocollo, poi, si propone, da parte sua, di cercare di stimolare la ricerca, lo sviluppo, la crescita culturale e la valorizzazione della tradizione artigianale meridionale nel settore del tessile e dell’abbigliamento, proponendosi come punto di riferimento per gli imprenditori e per gli studiosi del settore.
Un impegno, quindi, importante , che ci si auspica avvicinerà il capoluogo del Pollino alle realtà produttive e quelle dell’innovazione tecnologica e di prodotto attraverso anche la formalizzazione di processi formativi e di ricerca.
“Pertanto l’Amministrazione Comunale auspica che nel futuro- precisa Manco - la proposta possa coinvolgere nel proprio territorio l’istituto professionale industria ed artigianato con la “sezione moda” e l’istituto statale d’arte con la “sezione tessitura”.
La collaborazione tra i soggetti del protocollo dovrebbe avvenire, insomma, per avviare progetti di ricerca sulla moda nell’universo giovanile; per monitorare attività produttive del settore moda nell’ambito della Calabria; per iniziare progetti di ricerca finalizzati alla conoscenza del settore tessile e del settore moda, anche in collaborazione con Enti istituzionali e di ricerca quali Università degli studi e C. C. I. A. .
Naturalmente il protocollo desidererebbe aprire anche ad attività di formazione e di promozione con interventi formativi presso istituti professionali, associazioni di categoria; attraverso l’organizzazione di convegni e seminari di studi; l’istituzione di un premio di laurea per una tesi sulla moda; di un premio internazionale da attribuire al miglior volume pubblicato nell’ultimo anno sul tema della moda e di una serie di incontri.
Le attività dovrebbero essere svolte sulla base delle indicazioni fornite da un apposito Comitato di Indirizzo che avrà il compito di indicare i contenuti dei singoli interventi. |