| In questo libro Rody Mirri racconta il lato più intimo e familiare della sua vita privata e della sua lunga storia d’amore con il compagno Antonio D’Amico. Un percorso di vita durato quindici anni e interrotto misteriosamente nella loro villa di Miami. A dieci anni dalla morte di Gianni Versace il dolore del suo compagno prende voce e racconta tanti splendidi ricordi di una vita vissuta insieme ma anche la grande amarezza e i retroscena dell’abbandono della famiglia Versace che dal giorno della morte dello stilista lo hanno escluso da ogni cosa.
Il racconto emozionante di un percorso di vita durato quindici anni, una relazione fatta di sentimenti profondi che ha abbracciato il lavoro, gli affetti familiari e le tante amicizie vissute con intensità: da Litz Taylor a Madonna, dall’Aga Khan ad Eric Clapton.
“Era il 15 Luglio del 1997 e mi trovavo a Bibbione per la registrazione di un programma televisivo e in quel momento sento la voce concitata e incredula della mia assistente gridare: “Hanno ammazzato Gianni Versace”.. restai esterrefatto. Qualche giorno dopo vidi in televisione le immagini del funerale in piazza Duomo a Milano, migliaia di persone e nomi importanti: la Principessa Diana, Elton John, Naomi Campbell e altri ancora. Dietro il feretro scorsi un uomo che il cronista descriveva come il compagno di Gianni Versace, Antonio D’Amico. Mi incuriosii, mi parve smarrito, impietrito e con lo sguardo fisso.. mi chiesi per la prima volta perché quando si pensa ad un gay lo si immagina per forza effeminato, lui aveva un portamento fiero e virile. Quel ricordo del passato lo riposi nell’anticamera della mia memoria. Oggi mi ritrovo a scrivere la storia di Antonio D’Amico perché il destino o il caso fa sì che due persone tanto diverse tra loro possano incontrarsi, non solo: sono diventato il suo manager.” Per quindici anni Antonio si è nutrito delle genialità di Gianni, poi uno sparo e l’inizio: quello della fine. Qualcosa non quadra, nel luglio del 1997 e nel Duomo di Milano il sacerdote che celebrò i funerali spese parole per il dolore della sorella Donatella e del fratello Santo, non disse però nulla del dolore di Antonio D’Amico che quel giorno era il più ferito, il più perduto. Un testamento che suggella verità nascoste, sgomento misto ad incredibilità fino a scoprire di essere fonte di imbarazzo.. “Già, sono gay.. ma perché ora e non prima?” le parole dirette di Antonio D’Amico. Prossimamente su Sky canale 869 di Play tv italia e su tutto il circuito tv Calabrese Debora Infusino trasmetterà all’interno di una puntata di “Fashion Magazine” uno speciale su questa straordinaria storia con un inedita intervista a Rody Mirry, autore, amico e oggi manager di Antonio D’Amico.
“IT’S YOUR SONG”, la verità di un amore.. quello di Gianni Versace. |