| Francesco Serratore, di cui ho più volte parlato sulle pagine di questo giornale, espone l’ultimo progetto – il progetto Burka – che vede impegnati a Lamezia il suo laboratorio di terrecotte, e a Feroleto i telai delle antiche ricamatrici.
“Il progetto Burka è stato ideato nell’ambito dell’intervento ”Antichi Telai”, finanziato dal Progetto Emersione Calabria (PEC) della fondazione FIELD e attuato dall’Amministrazione Comunale di Feroleto Antico (Cz). La sua divulgazione concorre al marketing del territorio”.
Il “Burka” è il risultato dell’incontro tra l’esperienza delle terrecotte di Francesco e la scommessa di rinnovare e modernizzare l’antichissima tradizione della tessitura di Feroleto. “Ricordi ‘u salaturi? - mi domanda Francesco - Era il vaso che nella tradizione calabrese serviva per conservare gli alimenti. Basta rivoltarlo e praticare degli spazi vuoti che lasciano intravvedere il volto di una donna coperto dal velo che ha nascosto per lungo tempo, sguardi, affetti, esternazioni. Le stoffe delle ricamatrici di Feroleto servono ad emanare simbolicamente la luce di ogni donna della terra: la diversità dei tagli praticati sulla superficie del vaso impone un riconoscimento personalizzato. Ecco che appaiono i nomi di Giovanna D’Arco, di Anna Frank, di Rita Levi Montalcini, di Madre Teresa di Calcutta a testimoniare il faticoso e glorioso cammino delle donne attraverso la storia di tutti i tempi”. |