Nel 1958, 1959 e 1961 la corsa assunse un significato diverso dai precedenti. Riprese nel 1977 fino ad oggi, nel 1987 fu organizzata annualmente e non più con cadenza biennale. Campari, vincitore dell’edizione del 1928 dove nello stesso anno l’Alfa Romeo dettava legge sulle Bugatti. Alcuni, magari, non ricorderanno Clemente Biondetti che si aggiudicò le vittorie negli anni ’38 – ’47 - ’48 e ’49, anche se nel 1948 vinse Biondetti, il vero vincitore fu Tazio Nuvolari detto “Nivola” poiché durante la 1000 Miglia, concluse la gara liberandosi del cofano motore che non riusciva a chiudere.
Nella scorsa edizione vinse l’equipaggio Luciano Viaro e Luca Bergamaschi a bordo di un Alfa Romeo 6C 1500 S del 1928, anche se ci saltano in mente le 9 vittorie di Giuliano Canè. Edizione 2008 è stata vinta dall’equipaggio Luciano Viaro e Antonio Viaro, a bordo della stessa vettura vincitrice del 2007. Piero Taruffi vinse nell’anno 1957 con la Ferrari 315 S Pininfarina e con lo stesso identico modello partecipò all’edizione 2007 la figlia Prisca (dopo 50 anni esatti). Nuova l’Organizzazione 2008 con il Gruppo Meet composto da un Team ad alta specializzazione e con la azienda genovese Mac Events per questo evento ad alto livello, alle quali va tutto il ringraziamento per la riuscita manifestazione che ha fatto rivivere momenti di grande splendore automobilistico, riuscendo a richiamare in Italia moltissimi visitatori e appassionati delle vecchie glorie – si fa per dire – in gara.
Molto attiva la collaborazione dell’ACI di Brescia e dell’Amministrazione Comunale di Brescia. Alcune vetture sono appositamente uscite direttamente dai rispettivi prestigiosi musei e dopo la gara torneranno per la gioia dei loro visitatori. E’ stato molto suggestivo ed appassionante potersi avvicinare – ancora una volta in questa manifestazione – ai sistemi meccanici di altri tempi, oramai non più in uso – ascoltare – direttamente dagli scarichi - il rombo potente dei motori, voler così tentare un paragone con le moderne tecniche.
Il mondo delle auto storiche è principalmente fatto di dettagli, che assumono nel guardarli, grandi e profondi significati. E n o r m i pneumatici come enormi sono i volanti, per non parlare poi dei maestosi radiatori e mascherine, sono particolari che saltano subito negli occhi. Nonostante tutto, si immagina sempre una estrema leggerezza nel condurre simili auto. I capolavori più autentici in giro per mezza Italia.
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