Infatti a motore freddo (contrariamente per quanto avveniva per le altre auto) la ventola rimaneva inattiva. Si inseriva solamente nel momento in cui la temperatura dell’acqua del radiatore lo richiedeva, ed una volta riportata ai valori ottimali, si disinseriva automaticamente. Nelle altre auto, appena messo in moto il motore la ventola comincia a girare producendo aria e raffreddando un “motore ancora freddo” con conseguente ritardo del raggiungimento della temperatura ottimale di funzionamento.
Non viene da meravigliarsi se all’epoca la Fiat 2300 era predisposta e corredata delle applicazioni delle cinture di sicurezza dei posti anteriori e posteriori.
Disponeva di un pomello che serviva alla regolazione delle battute delle spazzole dei tergicristalli, potendo adeguare e regolarle a piacimento, a seconda dell’intensità della pioggia. Era corredata di una – tra le tante di controllo - spia luminosa colore rosso che segnalava il freno a mano inserito ed evitare quindi, anomalie e di surriscaldare i freni, per disattenzione del guidatore.
Tra la strumentazione – completissima – disponeva di un termometro che controllava la temperatura dell’olio motore (oggi è possibile conoscerla a distanza con la telemetria nelle monoposto di Formula 1) oltre alla pressione olio. Tra le cose di serie, un comodo accendino, che dopo averlo pigiato, fuoriusciva con uno scatto, nel momento in cui era pronto per accendersi la sigaretta. Non era stato ancora inventato il lunotto termico (quelle righe colore arancione che servono a disappannare il lunotto) e quindi, la Fiat 2300, auto blasonata e di un certo rango, disponeva di un potente ventilatore – azionabile dalla plancia comandi – che in pochi secondi eliminava tutta la condensa che si era formata.
Un dispositivo, alquanto insolito e originale, era rappresentato da un cicalino sonoro che si metteva in funzione, non appena si superavano i 30 Km/h e si era dimenticato di abbassare il freno a mano oppure si continuava a guidare con lo starter inserito.
Nella versione S, altre a varie migliorie estetiche, come la cromatura che corre per quasi tutta la fiancata, le nuove coppe ruota, ed tantissime altre cose all’interno, vennero inserite 2 prese d’aria ai lati del parafango (con sportellini) comandati dall’interno, azionandoli erano in grado di assicurare una perfetta ventilazione e ricambio dell’aria all’interno della vettura. La massa d’aria aumentava notevolmente con l’aumentare della velocità. Un congegno semplice, di grande utilità e davvero piacevole.
Alla destra della plancia un comodo cassettino porta oggetti (con serratura) posto di fronte al passeggero corredato oltre di un grande spazio, anche di una comodissima luce interna comandata dall’apertura dello stesso. |