Parliamo di un’auto di grande valore, poco conosciuta dai giovani, gli anta la ricordano più facilmente. La sua linea – alquanto particolare – è molto accattivante. Parliamo di un coupè che disponeva di quattro comodissimi posti in altrettanto poltrone nell’anteriore e di un comodo divano con appoggia braccio posteriore. Era dotata di un baule immenso nel quale potevano essere stivate moltissime valige e suppellettili senza problemi. Per l’epoca disporre di doppio circuito frenante con doppio servofreno era una chicca ad appannaggio solo ed esclusivamente della Fiat 2300, e ricordo pure della Maserati Quattroporte I serie. Nel suo interno esistono 2 maniglioni a cui appigliarsi, uno sul tetto, l’altro posizionato sul tunnel centrale e i piedi andavano posizionati su di un appoggia piedi posto alla base del sedile anteriore del passeggero leggermente spostato in avanti. Erano gli ancoraggi a cui il passeggero doveva saldamente aggrapparsi per via delle brucianti accelerazioni che il potente 6 cilindri riusciva a sprigionare. Rifinitissimo l’interno, abbondanza di alluminio nei sottoporta e nei fascioni delle portiere che si chiudono con un suono molto particolare. Nel vano motore era possibile lavorare con grandi spazi disponibili per tutte le operazioni di manutenzione (oggi la cosa è totalmente cambiata), spicca in testa il grande filtro dell’aria con i 2 carburatori Weber e la lunga testata dei motore a 6 cilindri in linea. Il pregio maggiore della 2300 è rappresentato dal grande lunotto che avvolge interamente tutta la parte posteriore. Sottilissimi i montanti, consentono una visibilità senza pari, conferendole una linea ancora più bella. Un tempo esistevano i “Deflettori” quella parte di superficie vetrata apribile, che consentivano di viaggiare con finestrini chiusi, tenendo aperti i deflettori. Si creava un riciclo dell’aria davvero piacevole. La Fiat 2300, come si può notare nelle foto, ne aveva uno sulla portiera e un altro posteriore, prima del montante laterale. Nonostante il suo potente motore, consente di usare le marce alte, anche nei percorsi cittadini, ed una volta pigiato sull’accelleratore, avanza riprendendo con molta facilità velocità elevate. Silenziosa e molto confortevole, buona parte del comfort è attribuibile alle ottime sospensioni, alle notevoli imbottiture dei sedili ed alla perfetta in sonorizzazione della carrozzeria. Il suono che emana il 6 cilindri è musica, e la sinfonia aumenta con l’aumentare dell’andatura. Dispone di 4 freni a disco (un tempo era solamente ad appannaggio delle fuoriserie) che assicurano una perfetta frenata e padronanza di questa SuperCar. |