Per la dimostrata capacità di adattamento e per la flessibilità delle sue strutture, la ‘ndrangheta può senz’altro essere ritenuta un’organizzazione estremamente solida, compatta ed allo stesso tempo agile, in grado di esprimere un elevato potenziale di pericolosità, anche oltre i confini nazionali.
Esponenti della ‘ndrangheta, infatti, si sono insediati in numerosi paesi europei ed extra-europei, quali la Colombia, il Brasile, l’Australia, il Canada, la Francia, la Svizzera, la Germania, la Spagna, il Portogallo, la Polonia, la Repubblica Ceca ed alcuni stati asiatici, nei quali ultimi, in particolare, i clan calabresi hanno collocato i loro rappresentanti per controllare la rotta orientale dell’eroina.
Numerosi riscontri investigativi hanno confermato l’ipotesi di solide alleanze tra la ‘ndrangheta, specialmente quella stanziatasi nell’Italia del Nord, e i grandi trafficanti turchi che, sin dagli anni ‘80, hanno assicurato ai clan calabresi sostanziose scorte di eroina. Riguardo a tali collegamenti non è da escludere la possibilità che essi siano alla base del traffico di clandestini dalla Turchia verso la Germania attraverso le coste calabresi, dovendosi ritenere verosimile che percorsi già utilizzati per collaudati traffici di droga e di armi vengano sfruttati anche per le attività connesse con il trasporto e lo smistamento di clandestini verso il nord Italia e quindi oltre frontiera.
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