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Longobucco
La pasta era lavorata a mano
La pasta era lavorata a mano
FEBBRAIO. A Longobucco durante il Carnevale, era in uso un gioco nominato "giostra della capra"[…] in questa gara un cavaliere tentava di infilzare con la lancia un anello posto al naso di una capra appesa ad una fune; col passare del tempo, al posto dell'animale tipico fu messo un maiale già ucciso, che poi finiva per costituire la mensa di coloro i quali partecipavano alla gara: il piacere stava nel consumare, tutti insieme, quel cibo, in segno di amicizia e solidarietà.

MARZO. Il 19 marzo, festa di San Giuseppe, su tutte le tavole sono ed erano presenti i tagghiarini, ossia le tagliatelle lavorate a mano, cotte con pezzi di baccalà e condite con ceci o, talvolta, anche con fagioli. E' tradizione distribuirne vari piatti ai vicini nei mercoledì che precedono la festività stessa.
APRILE. Pasqua vedeva, e vede tutt'ora, la preparazione di tipici taralli con l'uovo, che ricordano i più diffusi cuculi, focacce di forma bislunga, coronate da un uovo. La domenica della festa potevano comparire sulle tavole i ferrietti e grastatu, tradizionali fusilli lavorati a mano conditi con ragù di castrato, con l'aggiunta di una buona mangiata di ricotta locale e, a piacere, di peperoncino.

DICEMBRE. Piatto tipico, per la festa di Santa Lucia, 13 dicembre, è la cuccìa, diversa però da quella tipica dei paesi presilani; era detta infatti "carusa cu lu duce", cioè grano addolcito, ed era una cuccìa fatta con grano bollito, insaporito con mosto cotto, oppure miele, o zucchero. Per tradizione essa veniva posta sul tavolo affinché ognuno potesse alzarsi e prendersene una cucchiaiata. A Natale si preparavano le cassatelle, dolci simili alle chjinulille , fatti con uva passa, noci, marmellata di amarena, miele o mosto cotto; il tutto è socchiuso in una delicata sfoglia, confezionata a mezza luna e infornata. Piatto tipico di Longobucco sono i fritt'a vientu, delle ciambelle semplici ; poi abbiamo la pitta picata, che è una pasta di pane impastata con olio, spianata e tagliata a strisce. Su ogni pitta si stende un po' di sardellina salata ed impepata, oppure le frittule. Questo piatto è spesso presente sulle tavole, in concomitanza con la festa del maiale, che si tiene fra dicembre e gennaio.



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