Viaggi vacanze e alberghi in Calabria. Calabria On Line consiglia Viaggi Venilia, Angel Village e Diamante Vacanze
Calabria On Line
Login password
Registrati Adesso | Recupera Password
Calabria cultura Calabria community Calabria Ricerche Calabria speciali Calabria turismo
Rubriche|Borghi di Calabria|Mali di Calabria|Risorse di Calabria|Città dei Ragazzi|Articoli|
 Utenti online: 22
COL
La Calabria - Tutto e Tutta
Catanzaro
Cosenza
Crotone
Reggio Calabria
Vibo Valentia
Arte e Cultura in Calabria
Tradizione e Folclore in Calabria
COLmunity
Galleria Fotografica della Calabria
Forum di Calabria
Finestre sul Mondo dei Calabresi
Guestbook
Annunci in Calabria
Crea in COL
COLlaboriamo
SENTIERI
I Sentieri di COL
Diventa Editore
Condizioni
F.A.Q.
I nostri Ospiti
SPECIALE COL
Rubriche
Borghi di Calabria
Mali di Calabria
Risorse di Calabria
Città dei ragazzi
Articoli
COLTour
Incoming Calabria
Virtual Tour
Da Visitare in Calabria
Viaggi in Calabria
Alberghi e Ristoranti Calabresi
Prodotti Tipici Turismo Enogastronomico
Escursioni in Calabria
Itinerari in Calabria
I Paesaggi di Calabria
Home Page | Sei in Speciale COL | Risorse di Calabria

Speciale Col - Sapori di Calabria
 
 
Campana
Carne tipica della festività pasquale è l'agnello
Carne tipica della festività pasquale è l'agnello
GENNAIO. Nel mese di Gennaio, come in ogni paese silano, vige il rito della maialatura Tipica del mese di Gennaio è la preparazione della scirubbetta, una granita fatta con la neve e il mosto cotto per la gioia dei bambini.

FEBBRAIO. A Carnevale abbiamo le chiacchere e i crustuli; i crustuli sono frittelle fatte con farina, acqua, olio, vino bianco e vermouth o zibibbo, cavati di sbieco sulla crustulara - pezzo di legno lavorato - e fritti. La Domenica di Carnevale c'è la pasta al forno (i ziti) con le polpettine o a sagna, lasagna fatta in casa ripiena con uova sode, caciocavallo, polpettine di carne e formaggio. Il Lunedì di Carnevale c'è da sempre l'usanza del bollito di nduglia o di purmunara (specie di salsiccia fatta con gli avanzi della carne di maiale). Il Martedì di Carnevale a Campana, sin dai tempi antichi, si prepara il pollo ripieno delle proprie interiora e di mollica di pane, formaggio, uova e spezie.
MARZO. Il 19 marzo, a San Giuseppe, c'è il "pranzo votivo delle verginelle": sette - o multipli di sette - maschi, se il festeggiamento come in questo caso è in onore di un santo maschio, o femmine, se si tratta di una santa o della Madonna, vengono invitati a pranzo, che tradizionalmente consiste in maccarruni e ciciari o maccarruni e sbraca cioè tagliolini con ceci o con fagioli secchi. A Campana è tradizione, da sempre, a Pasqua, preparare come dolci e cullure e i purcellati. I purcellati erano una specie di pane salato, sempre circolare e chiuso alla fine con una forma che ricorda due mani incrociate: il Giovedì Santo, durante la cerimonia della lavanda ai piedi, ciascun apostolo ne portava uno. Il Venerdì Santo pasto tipico della zona, sin dai tempi antichi, sono le cipuddizze scaldate e poi passate in padella con olio, aceto e pepe rosso e aglio. Mentre per la Domenica di Pasqua l'usanza vuole da sempre l'agnello sulle tavole dei paesani di Campana, il Lunedì di Pasqua c'è la frittata con salsiccia e ricotta, o con asparagi o con vitarve (erba tipo la menta) accompagnata dalla suppressata (soppressata) vecchia; il 1° maggio tradizionalmente si appendeva, infatti, sulle porte di tutte le case, un ramoscello di una pianta particolare - simile alla ginestra ma, a differenza di questa, piena di spine - denominata "spina-santa" (Lycium Europaeum); in questo giorno, non mancavano nelle case i saporitissimi fichi secchi, che venivano allegramente consumati: tutto ciò in onore di San Paolo, al quale il popolo chiedeva, proprio in quell'occasione, di allontanare le serpi dai raccolti.

GIUGNO. Il 7 e 8 giugno (Fiera della Ronza) vedono come piatto tipico il misto di trippa di capretto e di agnello, legate con gli intestini, cotte col pepe rosso e le patate tagliate a spicchi grandi; un tempo tale piatto veniva offerto a tutti i partecipanti della fiera. Per la festa di S. Antonio, 12 e 13 giugno, c'è l'usanza votiva "du maju", una specie di palma pasquale, però molto più grande, adornata con mustazzuoli (mostaccioli) - impastati semplicemente con miele e farina - viscuotti (taralli con anice) e scalille.

AGOSTO. Il 15 agosto gli abitanti di Campana hanno in uso la preparazione della capra vecchia, bollita con acqua, sale, alloro e pepe nero.

SETTEMBRE. Con il sopraggiungere della stagione autunnale, già negli ultimi giorni del mese di Settembre, è da sempre tradizione preparare e gustare le crocette, dolci saporitissimi fatti con i fichi secchi.

NOVEMBRE. A Novembre periodo di castagne, i dolci frutti vengono infornati ed, insieme con le caldarroste, sono offerti nel periodo dei morti; verso la fine del mese, nei tempi passati, si preparavano le pitte aime fatte con acqua, farina ed un po' di sale.

DICEMBRE. Il 13 dicembre, festa di S. Lucia, è usanza da sempre la preparazione della cuccìa dolce fatta solo col grano e mosto cotto. A Natale tipici sono i dolci di Campana; e così abbiamo i crustuli, frittelle ripiene con noci, uva passa, miele, poco mosto cotto, una mela e cannella; poi i torroni, fatti solo di impasto di mandorle, miele, zucchero, e ornati coi diavoletti; infine i cullurielli dolci, a forma di ciambelline, preparati con farina e uova, fritti e passati nello zucchero. Il pranzo di Natale vede ovunque il capretto. Nei tempi antichi, il 31 dicembre, si facevano i cullurielli e l'usanza voleva che fossero portati, da chi li aveva preparati, alle persone che erano a lutto e che sicuramente non avrebbero festeggiato.



Sviluppo locale in Calabria
Sapori di Calabria
Miniere di Calabria
Mari di Calabria
Angolo della Natura
 
Sapori di Calabria

Acri

Aprigliano

Bisignano

Bocchigliero

Campana

Celico

Longobucco

Mammola

Pedace

Rose

San Giovanni in Fiore

Serra Pedace

Spezzano Grande

Spezzano Piccolo

Dove mangiare

Ricette Calabresi

© 1997-2008 CalabriaOnline By Internet & Idee S.r.l P.Iva: 02196690784