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Il mostacciolo annuncia le festività che scandiscono la primavera inoltrata |
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FEBBRAIO. Tradizione del Carnevale di Bocchigliero è la recitazione de "E frasse": specie di satire per ridicolizzare piccoli e grandi eventi della comunità.
MARZO. Il 19 marzo a Bocchigliero, la festa di San Giuseppe coincide con una tradizione molto antica, quella cioè dei "mmiti" (gli inviti), che consiste nell'organizzazione di pranzi per i bambini poveri, ospitati nelle case delle famiglie benestanti. Tipico cibo di questa tradizione sono i ciciari e maccarruni (cioè maccheroni conditi con i ceci), le polpette di ricotta, il baccalà, le polpette di patate e le cipuddizze. |
APRILE. La Domenica delle Palme apre i riti della Settimana Santa: diffusa è l'usanza di decorare le palme, portate dai bambini, con crustuli, frittelle di farina e uova, scalille , caramelle, cioccolatini ed altri dolci. Dolci tipici pasquali sono le "cullure e Pasqua".
AGOSTO. Tradizione molto bella è quella dei "maji" in occasione dei festeggiamenti della Madonna de Jesu (5 agosto) e di San Rocco (21 agosto); i maji vengono realizzati con la pianta di un giovane pino privato della corteccia, i cui rami vengono sistemati a forma di sfera, uno sull'altro fino alla cima; vengono rivestiti e addobbati di biscotti fatti in casa e dei tipici mustazzuoli (mostaccioli) . Tra i biscotti fatti in casa, oltre ai mustazzuoli, troviamo i buccunotti , ripieni di amarella, cioè amarena, i biscotti all'anice, le chjinulille, cioè sfogliate di pasta ripiena di ricotta, crema di latte, mostarda o cioccolata, e le crocette (dolcetti di fichi secchi passati).
DICEMBRE. Natale è sempre stata una festa molto sentita a Bocchigliero. In questa occasione assume grande significato "a focara", un grande falò che si accende in piazza... nell'ultima settimana del mese di dicembre si festeggia la "sagra del maiale"… si fanno bei secondi di maiale casarulu, cioè allevato dalla famiglia. |