2) Aumentano le aree a rischio erosione costiera che interessano 116 comuni e centinaia di chilometri di coste della Calabria.
La diffusione e dimensioni del fenomeno, aggiornato al 2001, è visibile sulle mappe del Piano per l’Assetto Idrogeologico della Calabria dove sono riportati i dati dei 71 comuni a rischio R2 ed i 45 comuni a rischio R3. |
3) Il Commissario per l’emergenza ambientale della regionale Calabria precisa che: “.. pur avendo dismesso ogni attività inerente la gestione delle acque reflue, è intervenuto nella stagione estiva 2006 in tutte le province sui depuratori per scongiurare il pericolo di inquinamento delle acque marine ed in conseguente nocumento alle attività turistico-ricettive della regione.” E, nella Relazione Conclusiva del 24 gennaio scorso scrive: “Non si intravedono ad oggi elementi di novità rispetto alla trascorsa stagione, né segnali di maggiore efficienza nel campo della depurazione da parte dei soggetti ad essa deputati, né l’attribuzione di risorse economiche aggiuntive da parte degli enti sovra-ordinati (Regione e Province) che soccorrano a garanzia della piena efficienza del sistema depurativo calabrese.”
Inoltre, sulla “Questione Ambientale” lo stesso Commissario evidenzia: “Lo sviluppo di questo territorio calabrese non può essere ostacolato da un esercizio di potere interdittivo da parte di amministratori e burocrati capaci di suggerire prudenza antimodernista e di dar lezione di una ecologia d’accatto, senza mai prendere posizioni costruttive e responsabilità individuali.” |