3) Sulle spiagge calabresi non sono stati rilevati i gravi fenomeni di intossicazione umana per aerosol attribuiti all’alga Ostreopsis ovata come in altre località costiere italiane del tirreno centro-settentrionale e di altri Paesi del Mediterraneo; in particolare, secondo i dati del Ministero della salute:“Il caso più eclatante si è verificato nell’estate del 2005 a Genova, quando 240 persone che avevano soggiornato in riva al mare o in zone adiacenti senza immergersi in acqua sono ricorse alle cure ospedaliere perché accusavano sintomi quali: febbre, faringodinia, tosse, dispnea, cefalea, nausea, rinorrea, congiuntivite, vomito e dermatite (Tab. 1). Le fioriture di O. ovata, osservate in quei giorni nel tratto di costa interessato, furono ritenute il possibile agente causale.”
4) Oltre ad indicazioni utili a favorire la trasparenza dell’acqua e l’informazione dei dati relativi ai monitoraggi raccomandati dal Ministero della salute e dall’Unione europea nell’interesse dei cittadini e per prevenire il verificarsi di quelle forme di fioritura con abnorme proliferazione di microalghe bentoniche, come la sopra citata alga killer, il Rapporto dedica un apposito capitolo alle proposte per la valorizzazione del prezioso patrimonio costiero calabrese e la difesa dai rischi naturali accentuati, tra l’altro, dagli effetti dei cambiamenti climatici in atto.Corredato da grafici, tabelle, carte tematiche ed immagini, il Rapporto illustra nel dettaglio la situazione della stagione balneare in corso per ogni spiaggia delle 5 province della regione ed evidenzia anche cause e rimedi dei divieti di balneazione.