MURENIDI
Fam. Muraenidae Muraena helena (Murena)
Corpo piuttosto alto, con muso appuntito. La bocca è grande, denti
lunghi ed acuti; dorso e fianco di colore marrone scuro- marrone
porpora. Vive in acque costiere, su fondi rocciosi. Pesce aggressivo,
il cui morso è molto pericoloso (habitat: fondali duri infralitorali).
Lunghezza: 80-120 cm
POMACENTRIDI
Fam. Pomacentridae Chromis chromis (Castagnola, Faretto, Caligher, Guarracino Niro)
Ovunque, nelle acque superficiali o profonde, in vicinanza delle coste rocciose, delle opere
portuali e delle ripide scogliere insulari, s’incontrano gruppetti o
sciami di questi piccoli pesci che da lontano appaiono blu neri e di
forma inconfondibile. Hanno labbra delicate e incisione boccale
obliqua, si nutrono solo di piccoli organismi planctonici e
disdegnano i più grandi anfipodi. Le castagnole sopravvivono in
cattività e sono nutrite con carne finemente tritata. Le femmine
sono più piccole e nuotano da sole o in piccoli gruppi al di sopra
dei maschi. Nel corso della danza nuziale il maschio nuota a pinne distese verso l’alto e
s’inclina di lato davanti ad una delle femmine. In agosto si trovano lungo le coste, tra gli
scogli, sciami di giovani pesci di color azzurro (habitat: fondali infralitorali, in estate anche
piano mesolitorale).
Lunghezza: 8-12 cm
SCOMBRIDI
Fam. Scombridae Scomber scombrus (L.) (Sgombro, Lacerto, Maccarello)
Le due pinne dorsali largamente separate tra loro possono essere
piegate all’indietro e alloggiate in appositi solchi. Spesso gli
occhi sono orlati anteriormente e posteriormente da una
formazione adiposa e trasparente, che lascia libera soltanto una
fessura verticale in corrispondenza della pupilla. Manca la
vescica natatoria. Si nutre in primavera di crostacei planctonici e
di pteropodi. I piccoli animali sono selezionati individualmente e
non sono ottenuti in massa filtrando l’acqua attraverso i filtri branchiali. Di solito questi pesci
stanno raccolti in densi sciami, ma come avviene per altri pesci, cacciano isolatamente
(habitat: fondali infralitorali).
Lunghezza: 30-40 cm
Sarda sarda (Palamita)
Strisce longitudinali sulla parte superiore dei fianchi. Corpo
allungato, mascelle lunghe, che arrivano fino al margine
posteriore dell’occhio. Colorazione azzurra o blu oltremare
sul dorso, bianco – argentea sul ventre. La parte superiore dei
fianchi è attraversata da strisce longitudinali od oblique. È un
forte migratore, che nuota in branchi, di solito presso la
superficie, ad alcune miglia dalla costa. E’ catturato soltanto in acque di temperatura variabile
fra 15° e 24° C.
Lunghezza: 70 cm circa
Gymnammodytes cicerellus (Rafinesque) (cicerello)
Pinne ondulate; manca di scaglie; dorso verde oliva con nastro
longitudinale argenteo, spesso con macchie blu lucenti sul capo.
Si nutre di crostacei, piccoli pesci e molluschi.
Lunghezza: 18 cm
SCORPENIDI
Fam. Scorpaenidae Helicolenus dactylopterus (Delaroche) (Scorfano di fondale)
Presenta un corpo tozzo, massiccio anteriormente e compresso ai lati posteriormente. La
bocca è grande, munita di denti aghiformi distribuiti
irregolarmente in 4 o 5 file sulla mascella, e 3 o 4 file sulla
mandibola. Il colore è rossastro, tranne il ventre che è biancastro.
L’animale va maneggiato con molta cautela poiché ha le spine
velenifere che producono forti dolori, a volte tumefazione della
parte lesa e perdita della sensibilità nella zona interessata. Vive su
fondali sabbiosi o fangosi frammisti a vegetazione. Si trova tra 100 e 800 metri di profondità.
Sembra che talvolta risalga fino a 20 metri. È una specie vorace e si nutre principalmente di
crostacei, pesci o molluschi bentonici.
Lunghezza: 30 cm
Scorpaena porcus (L.) (Scorfano nero)
Presenta la testa grossa, massiccia, il corpo è tozzo
anteriormente e compresso ai lati posteriormente; l’occhio è
circolare. L’ animale è provvisto di numerose spine opercolari.
Il colore è marrone scuro con chiazze più o meno estese,
leggermente più chiare lungo i fianchi. Il ventre è biancastro o
rasaceo. Vive da pochi centimetri di profondità fino a 100
metri e forse più. Ha abitudini sedentarie e notturne. Di giorno resta intanato mentre di notte
caccia mimetizzandosi con il substrato in attesa delle prede. Preferisce fondali pietrosi ricchi
di zostere e posidonie. È una specie molto vorace e si nutre di qualunque animale bentonico.
L’animale ha le spine dorsali e opercolari velenifere; se pungono causano, come gli altri
Scorpenidi, dolori acuti e martellanti.
Lunghezza: 25 cm