Il territorio che va da Villa San Giovanni (Cannitello) a Palmi e sale fino a oltre 600 m s.l.m., è affidato soprattutto alla presenza di versanti terrazzati a vite e pianori di olivo gigante, della varietà Sinopolese, Ottobratica (Gioia Tauro) non riscontrabile in altre zone della Calabria. La fascia litoranea di quasi 20 chilometri prende il nome di Costa Viola e il valore naturale di questi scenari costieri e collinari, rendono il territorio del tutto singolare e straordinario.
Un paesaggio agricolo, non del tutto abbandonato, ma preservato, è potenzialmente una meta attrattiva, i fabbricati esistenti nella campagne alquanto rare, testimoniano una memoria storica, le strade di accesso ai centri rurali, spesso celano antichi percorsi crocevie di eventi bellici.
La volontà di riscoprire e rivivere in queste colline terrazzate la straordinaria atmosfera di festa legata alla raccolta dell’uva, spinge ogni anno, sempre di più persone “comuni” a compiere gesti di secolare tradizione agricola che si tramandano da generazione in generazione.I fattori climatici dovuti all'azione mitigatrice del mare e il forte irraggiamento favoriscono infatti, la maturazione dei preziosi acini tra metà settembre e i primi di ottobre così che le uve sono pronte per essere vendemmiate.
Se poi all’azione del microclima costiero aggiungiamo l’estate “bollente” appena trascorsa, il risultato sarà una raccolta del frutto di bacco nettamente anticipata rispetto agli altri anni.
Il responso dei maggiori esperti del settore per l’annata 2007 è stato, un calo netto della produzione di uve del 30% e 40%, a fronte di ciò, il frutto ha presentato un contenuto zuccherino abbastanza alto, tanto che favorirà una maggiore stabilità nel corso del suo affinamento in botte.
Potremmo così brindare con vini di alta qualità e stabilità alcolica e allietare quei momenti ricreativi quali spettacoli, mostre di attrezzi enologici, degustazioni di prodotti tipici realizzati come ogni anno durante la festa “Le foglie che cadono“ nel periodo di novembre a Bagnara Calabra con il fine di approfondire e focalizzare l’attenzione verso il territorio e le sue risorse. |