
L'aumento dello stipendio ai deputati per agganciarlo a quello dei senatori - sta creando forti mal di pancia «trasversali» negli enti locali del nostro Paese e nella società. Consiglieri comunali e Provinciali di tutti i gruppi che si vedranno tagliare le loro indennità con le nuove disposizioni previste dalla finanziaria, non ci stanno. E cominciano a fioccare ordini del giorno e documenti di forte critica alla logica dei «due pesi e due misure”.
Nel clima di accesa polemica finiscono anche le retribuzioni dei Consiglieri Regionali ma, soprattutto, le costosissime consulenze esterne nella Pubblica Amministrazione che continua a rimanere inefficiente. Penso che le critiche che montano di giornoin giorno, sono giuste e devono essere sostenute dal Partito Socialista.
Così come va sostenuta con il peso del Partito ad ogni livello, la richiesta al Presidente della Regione Agazio Loiero e alPresidente del Consiglio Regionale Giuseppe Bova,affinchè venga reso pubblico, attraverso il sito della Regione l'elenco di tutti i consulenti esterni della Regione, a partire da quelli della Giunta, del Consiglio, degli enti dipendenti della Regione, comprese le ASL e gli Enti Sub-regionali. Questo sì - che sarebbe un grande atto di trasparenza dal momento che neanche i Consiglieri Regionali riescono ad avere dati che dovrebbero essere pubblici.
Va inoltre data applicazione immediata a quanto dispone la nuova finanziaria 2008. All'articolo 33 comma 55 dispone infatti che l'affidamento da parte degli enti locali di incarichi di studio o di ricerca, ovvero di consulenze a soggetti estranei all’Amministrazione, può avvenire solo nell'ambito di un programma approvato dal Consiglio ai sensi dell'articolo 42 comma 2 lettera b del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000 numero 267.Fino a che il consiglio comunale dunque non avrà approvato il programma previsto dalla finanziaria devono essere impedite le consulenze esterne. Valorizzando il personale interno per troppo tempo mortificato e sottoutilizzato e ponendo fine, attraverso una seria programmazione a tutte le forme di precariato presenti nella Pubblica Amministrazione Calabrese.
CARMELO GIUSEPPE NUCERA
Reggio Calabria 10/01/2008