Se non si interviene secondo i dati Onu nel 2025 due terzi della popolazione potrebbero essere in condizioni critiche.
Ventiquattrore per ricordare al Mondo, in particolare a quello ricco, che l'emergenza delle risorse idriche del pianeta ha contorni drammatici e continua a peggiorare. Le Nazioni Unite hanno proclamato il 22 marzo «Giornata mondiale dell'acqua». Metà della Popolazione mondiale ha problemi, ancora oggi, nonostante gli impegni ribaditi in numerose conferenze internazionali dai rappresentanti di Stati e Governi, sono oltre 1,2 miliardi le persone che non hanno accesso all’acqua potabile e sicura e quasi 2,5 miliardi le persone che non hanno accesso a servizi igienico-sanitari. E’ risaputo come queste condizioni sono la causa di morte di decine di milioni di persone, di squilibri inaccettabili e di insicurezza globale. Secondo i dati della ONU, nel 2025 due terzi della popolazione mondiale potrebbero essere in condizioni critiche. Secondo Legambiente «3,4 miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale, quelli che già abitano zone esposte ad almeno un rischio ambientale dall'impatto rilevante, tra siccità, inondazioni, frane, cicloni, eruzioni vulcaniche, terremoti».
Estratto dal "Corriere della Sera", 22 di Marzo 2007.
Segnalato da José Spadea. |