Oggi, un' infanzia normale, purtroppo è un
privilegio di pochi fanciulli. I bambini e / o,
ragazzi di strada e, nella strada sono persone, in
grave stato di abbandono, la cui vita si svolge al di
fuori della radice, la casa e di qualsiasi struttura
civile e politica, atta ad accudirli.
Si è di fronte, a un fenomeno di insospettabile
vastità anche, perché per le pubbliche istituzioni, un
popolo di circa centocinquanta milioni, ragazzi e
ragazze, inoltre quasi ovunque sia in crescita, una
vera e propia emergenza sociale.
Noi ragazzi del monte, isolati della città,
ci domandiamo: Fenomeno sociale? Sono i
ragazzi di strada un problema o, vittime dei problemi,
nei paesi specialmente in via di sviluppo .
Vi sono ragazzi che hanno, la strada come unica
compagna di vita, abbandonati, spesso violenti, senza
un futuro, che obbediscono alle leggi della violenza e
della sopraffazione. Profondamente, soli e
vulnerabili.
Spesso, riescono a sopravvivere chiedendo
l'elemosina, almeno fino quando hanno sette o otto
anni; ma a quattordici anni, non sempre riescono ad
ottenerla perché, per la società rappresentano una
minaccia e allora, sono costretti a rubare, a far
parte di gruppi di delinquenti o addirittura, peggio
ancora a prostituirsi.
Per noi ragazzi e ragazzze non cittadini, tutto questo
diventa scandalo. E perciò, ci domandiamo cosa
poter fare per salvaguardare loro i diritti, la
sicurezza, la protezione sanitaria ed umanitaria. Perché
essi hanno dovuto cercare nelle strade e nelle
piazze della città, un' opportunità di sopravvivenza,
non compresa dalla società. Essi riflettono le perversioni del sistema, hanno
perso il riferimento familiare come modello da
imitare, creano problemi d' immagine in una società,
che sull' immagine basa il suo consenso, svelano l'
abuso delle sostanze stupefacenti, come difesa ad un
mondo d' esclusione.
Vediamo tutto questo come
risultato d' un modello economico "neoliberale", che
li ha portati, all'emarginazione.
Vivendo a contatto con la violenza, vittime della
pigrizia, ripulsione ed esclusione sociale, non
hanno nessuno su cui contare, perché la madre si
prostituisce ed il padre è in carcere. E purtroppo,
la Convenzione dell' Organizzazione delle Nazioni
Unitè ( O.N.U. ) sui diritti del fanciullo (1989), in tutti paesi, anche se fondamentalmente
approvata, rimane tuttora in attesa di applicazione.
E
cosi, pensiamo con dolore alla loro infanza che viene rubata. Ovunque siano, li proteggiamo.
Però sappiamo che non tutti i ragazzi che si
trovano sulle strade sono sprovvisti di mezzi
economici. Questi ragazzi sono il
risultato della crisi della famiglia, senza
prospettive, e possono essere aiutati da un' istituzione che garantisce la
continuità dell' affetto, dell' amore, ed il
rapporto continuativo, responsabile con gli loro
figli.
Ci troviamo, quindi, di fronte ad un' altro fenomeno
culturale e sociale, negativo per il sviluppo
giovanile.
Certo, non bisogna farsi spaventare della
drammacità del problema, però non possiamo neanche ignorare i
milioni di emarginati ed abbandonati che "gridano" il
loro bisogno d' aiuto, da diverse parti del mondo.
Un mondo senza fede e senza protezione nei confronti dei bambini
e ragazzi, diventa un mondo senza avvenire e senza
pace.
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