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Come se la Calabria non avesse già abbastanza problemi. Antonello Venditti, il cantante romano che, a quanto pare, ha origini del Sud, dal suo pulpito ha sparato a zero contro la nostra regione in occasione di un concerto in Sicilia, a Marsala nell’estate del 2008, ripreso e messo in questi giorni sul sito Youtube. <Perché Dio ha fatto la Calabria? Spero si faccia il ponte dello Stretto, così, almeno questa regione esisterà>.
Queste le parole di Venditti, prima d’iniziare a cantare il brano Stella, che hanno creato reazioni e indignazioni in tutti i calabresi che si sono sentiti offesi dalle dichiarazioni razziste del cantante. Venditti ha anche alzato il tiro quando ha detto di “avere incontrato sul traghetto un ragazzo che andava a studiare in Sicilia, per scappare dalla Calabria, dove non c’è cultura”. Dalla messa in rete del concerto incriminante è partito un tam tam di opinioni e prese di posizione. Una delle radio più trasmesse nella Provincia di Cosenza, attiva dal’76, ha messo al bando dalle proprie playlist i pezzi del cantante di “Notte prima degli Esami”.
Forti le reazioni anche del mondo politico, come quella del sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti, che si è chiesto come mai però, in Calabria, Venditti è venuto per fare diversi concerti che hanno riscosso un notevole successo d’incassi. Soprattutto è la Rete ad essere protagonista di reazioni e opinioni sulle parole dell’artista che già nel’92 nella trasmissione di Santoro aveva espresso pesanti provocazioni sull’omicidio di Salvo Lima. Insomma, sembra che il cantante, forse non più tanto convinto della propria professione, stia cercando di fare altro che però suscita sempre malintesi.
Il social network, Facebook, ad esempio, è già carico di gruppi che stanno raccogliendo adesioni. Tra questi, il più gettonato è “Quelli contro le idiozie di Antonello Venditti” che conta oltre 732 utenti iscritti. Indignati e offesi per le parole espresse da Venditti, contro tutta la Calabria, che sembrano non risparmiare nessuno. Certo, i problemi nella nostra terra ci sono, dalla mancanza di lavoro, alla malasanità, alla cattiva gestione del potere e della politica che è sempre clientelare e troppo spesso connivente con la criminalità organizzata. Ogni calabrese dotato di buon senso è in grado d’ indignarsi contro tutti quelli che hanno contribuito ad abbassare il livello qualitativo della Calabria, dove le imprese del Nord sono venute ad investire al solo scopo di prendere i contributi statali per poi chiudere e lasciare famiglie di calabresi senza lavoro.
E questi sono alcuni dei motivi che purtroppo tengono la Calabria e i calabresi onesti al palo e senza una crescita economico-produttiva. Ma il signor Venditti – che attraverso i suoi legali ha già smentito le parole dicendo di essere stato frainteso – non può ergersi a giudice, criticando i tanti calabresi onesti che ogni giorno cercano di andare avanti e farsi valere in una terra difficile perché mal gestita.
di Angela Mendicino
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