Sarà quasi come sfogliare l'album fotografico dei paesaggi e del patrimonio artistico più bello della nostra Calabria.
Potremmo sintetizzare così il tema della mostra-convegno, che si terrà il 29 novembre dalle 17, intitolata “Voyage pittoresque, i luoghi del Saint-Non per una proposta Unesco”, ospitata nella suggestiva cornice del teatro Paolella di Rossano Calabro, da poco restituito alla comunità.
Si tratta di un progetto culturale promosso dal club Unesco di Cosenza, in collaborazione con il comune di Rossano per raccogliere le stampe originali pubblicate nel decennio dal 1777 all'87, con l'esposizione di 35 vedute di altrettanti paesaggi della Calabria e realizzati dal suddiacono di Notre Dame che, insieme a una squadra di incisori e disegnatori, all'epoca ha percorso la nostra terra in una sorta di Gran tour.
I suddetti disegni rappresentano un importante reportage illustrato capace di tramandare nei nostri oggi, in piena epoca di social network, immagini di paesaggi calabresi dimenticati o scomparsi completamente e significativamente diversi e trasformati. Un progetto che intende ispirare in ognuno una maggiore consapevolezza, senso di orgoglio e appartenenza alle tradizioni e alla storia del nostro territorio.
Ad inaugurare la mostra, un dibattito che sarà occasione di confronto sul patrimonio storico, artistico culturale e paesaggistico della Calabria ma, soprattutto, per incentivare la candidatura dei siti Basiliano-Bizantini (in origine monaci greci dell'Italia meridionale, esteso poi a tutti i monaci) a Patrimonio Unesco. Si tratta di ben sette siti calabresi, soprattutto nella costa ionica, con riferimenti architettonici e naturalistici che risalgono all'epoca Grecanica e Bizantina.
Richieste queste, sospese da anni, che rischiano di rimanere intrappolate nelle catene della burocrazia, come hanno fatto sapere dallo stesso club Unesco di Cosenza.
di Angela Mendicino
|