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Speciale Col - Gli Articoli dei COLlaboratori
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Dal criterio del massimo ribasso a quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa attraverso parametri pre-definiti (analisi del valore): una svolta possibile, questa, e che deve impegnare tutte le amministrazioni, sia sul piano politico che su quello tecnico. Negli appalti pubblici la logica del massimo ribasso produce effetti destrutturati nel tessuto economico e produttivo ed è per questo che vi è stata piena condivisione sull’obbligo del rispetto dei contratti collettivi nazionali, delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, delle norme per il diritto dei lavori dei disabili.
I punti cardine da affrontare possono riassumere così:
1. qualificazione del Mercato del lavoro locale e miglioramento dell’attività dei servizi erogati;
2. forma della gara di appalto: offerte economicamente più vantaggiose superando il “massimo ribasso” ed inserendo elementi tecnico-qualitativi, anche di natura ambientale e sociale a cui attribuire un punteggio sostanzialmente prevalente rispetto al prezzo;
3. clausola esclusiva: preliminare alla definizione dei bandi di gara nei confronti delle imprese inadempienti in materia contrattuale contributiva, di sicurezza sul lavoro;
4. requisiti “imprescindibili” delle imprese per l’ammissione alla gara: tassativo ed integrale rispetto dei CCNL e degli integrativi sottoscritti dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative; rispetto delle norme di sicurezza ed degli adempimenti di legge.
5. clausola “sociale”: nei casi di cambio d’appalto, impegno delle imprese subentranti alla riassunzione dei lavoratori precedentemente impiegati nell’attività laddove non siano intervenute significative variazioni della stessa.
6. l’esclusione dalla gara delle cosiddette “offerte anomale”

Ed ancora:
si ritiene che l’attività necessaria ad assicurare un’adeguata prevenzione degli infortuni sul lavoro non possa prescindere:
a) dal contrasto al lavoro irregolare, quale possibile fattore di rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori e di concorrenza sleale tra le imprese;
b) dalla diffusione, tra le imprese e i lavoratori del settore, di una maggiore consapevolezza tramite una adeguata informazione e formazione circa i rischi insiti nelle lavorazioni, le misure di prevenzione, collettive ed individuali, nonché i comportamenti idonei a prevenire gli incidenti;
c) dalla sensibilizzazione dei committenti, progettisti, direttori lavori, e dei coordinatori per la sicurezza circa gli obblighi dei soggetti coinvolti nell’affidamento e nell’esecuzione dei lavori e delle relative responsabilità;
d) da una maggiore qualificazione delle imprese che partecipano all’esecuzione dei lavori pubblici e privati, anche mediante le misure premiali per le imprese già previste da INAIL e da Cassa Edile;
e) dall’individuazione delle situazioni e delle violazioni dalle quali possono conseguire le più gravi conseguenze per i lavoratori in caso di incidente;
f) dalla conoscenza approfondita delle principali cause di infortunio e delle conseguenze degli eventi verificatisi nel territorio di riferimento;
g) dall’estensione della consulenza in materia di sicurezza nei confronti delle imprese e della vigilanza sui cantieri, anche mediante la collaborazione con gli Enti paritetici bilaterali territoriali;
h) dall’attività di accesso, controllo e consulenza sui cantieri edili da parte di OO.SS. e associazioni datoriali di categoria;
i) da maggiori controlli nella fase di esecuzione delle opere per verificare il rispetto delle normative in materia di appalti pubblici e privati.
La stessa Corte di Cassazione ha emesso una sentenza sugli obblighi in materia di prevenzione degli infortuni in caso di subappalto, obbligando l’osservanza delle norme di legge anche al subappaltatore che ha l’onere di riscontrare la sicurezza dei luoghi di lavoro. Sappiamo bene, come soprattutto nell’edilizia, il tema dei subappalti rappresenti rifugio delle irregolarità, delle evasioni contributive, delle non applicazioni delle norme per la sicurezza sul lavoro. La legalità è pre-condizione indispensabile per uno sviluppo sano a duraturo, tale da consentire alle imprese di investire in attività produttive, agli amministratori di non subire condizionamenti di alcuna natura, ai lavoratori, italiani e immigrati, di vedersi rispettati tutti i diritti. La legalità si afferma attraverso una forte e coerente azione collettiva e non è generica affermazione di un principio del vivere comune, ma è essa stessa generatrice di sviluppo, progresso, giustizia sociale.
L’illegalità nel sistema degli appalti, e maggiormente negli appalti pubblici sia di opere infrastrutturali sia di servizi, è un fenomeno accertato e diffuso nel nostro territorio calabrese. Gli indicatori riguardanti il fenomeno di illegalità negli appalti, relegano la nostra provincia agli ultimi posti delle province italiane. La criminalità organizzata in collusione con il sistema politico-amministrativo determina nel settore degli appalti pubblici una vera e gravissima emergenza che si riflette negativamente sul tessuto socio-economico del nostro territorio, con evidente negatività sui lavoratori e le imprese sane. I reati che maggiormente si registrano sono la mancata applicazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro (che contribuisce ad innalzare il triste primato delle cosiddette morti bianche), il sottosalario, l’evasione contributiva ed il mancato rispetto ambientale, inteso sia come impatto sia come smaltimento dei rifiuti. E’ necessario intervenire a monte sul sistema di governo delle procedure d’appalto escludendo le imprese che presentano offerte sottocosto, eliminando il ricorso da parte della P.A. alla procedura del massimo ribasso Quello degli appalti è un ambito che richiede un’analisi attenta, uno studio e una ricerca articolata. Quando l’impresa si frantuma facciamo più fatica a vedere come è organizzato il ciclo produttivo, a ricomporlo, a leggerlo compiutamente. E’ noto che la crescita del lavoro dato in appalto, spesso su commesse particolarmente gravose e quindi esposte a maggiori rischi, aumenta i problemi legati alla sicurezza. Abbiamo cantieri e ditte che non sono mai stabili, nascoste nell’intrico di appalti e sub-appalti e quindi sempre più esposte al lavoro nero, irregolare e precario, a vecchie e nuove forme di sfruttamento che coinvolgono soprattutto – ma non solo – gli immigrati. Le morti sul lavoro degli ultimi giorni stanno ad indicarci che anche il nostro Paese ha ancora una difficile via da percorrere.
L’Italia sicuramente può vantare una estesa rete di legislazione sociale a tutela delle condizioni di lavoro. Tuttavia il mancato rispetto del principio di legalità dello Stato, vuoi per scelta e vuoi per carenza di cultura, spesso ne vanifica gli effetti. Il mercato del lavoro, in generale, non consente il pieno impiego della manodopera ed il divario fra la domanda ed l’offerta produce, com’è noto, disoccupazione e sottoccupazione. In contesti così marcati, la necessità di procurarsi i mezzi di vita costringe il lavoratore ad accettare il lavoro sommerso, svolto al di fuori delle regole e senza alcuna tutela. Lavoro nero significa sottosalari, orari di lavoro stressanti, assenza di assicurazioni sociali, mancanza di misure di prevenzione, maggiori rischi di infortuni, violazione delle libertà del prestatore d’opera. Certo le grandi trasformazione intervenute nel mondo del lavoro e i processi di globalizzazione rendono il quadro sempre più complesso. Proprio per questo è indispensabile fare sistema e mettere gli enti locali, anche attraverso percorsi formativi adeguati, nelle condizioni di svolgere un ruolo più incisivo in materia di controllo e gestione degli appalti. Così come è indispensabile favorire processi di aggregazione della domanda pubblica e di sostegno all’aggregazione e alla crescita delle imprese.

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di Francesco Suraci
[Professore di “Project management gestione opere pubbliche e cantiere”, “Progettazione Organizzazione e Sicurezza nel cantiere”; e ”Progettazione Esecutiva” - Università Mediterranea di Reggio Calabria]

 



















































































































































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