Trattative in corso e piano di rientro pronti per la Sanità calabrese.
La mediazione fra Governo e Regione è stata discussa nel corso di una conferenza stampa con il presidente, Agazio Loiero, il vice presidente Domenico Cersosimo e il segretario generale della Giunta, Nicola Durante e come promesso dalla stessa Regione nei giorni scorsi, verte principalmente su quattro temi centrali: personale, rete ospedaliera, privato e farmaceutica. La manovra economica prevede un risparmio per 260 milioni di euro. Per raggiungere l'obiettivo, lo stesso presidente ha fatto sapere che non ci sarà un blocco totale delle assunzioni e delle stabilizzazioni, come previsto nei diktat arrivati dal Governo. La Regione ha presentato il blocco del 100 percento del turnover del personale nel 2010, poi a scendere del 70 l'anno dopo e del 50 percento l'anno seguente nel 2012. Poi sulla questione stabilizzazioni è stata accettata solo la richiesta ministeriale di livellare i fondi per la contrattazione nelle varie aziende.
Capitolo delicato poi, quello della paventata chiusura di alcuni ospedali come previsto dallo stesso Governo, in tal proposito nel corso della conferenza è emerso che entro il 31 dicembre prossimo saranno messi i sigilli a cinque istituti, mentre altri saranno riconvertiti in Case della salute e messi in sicurezza.
Tra i nosocomi riorganizzati dovrebbero comparire quello di Chiaravalle, in provincia di Catanzaro, di Oppido Mamertina (Reggio), Scalea in provincia di Cosenza e Soriano nel vibonese, inoltre, secondo indiscrezioni, nel piano è previsto l'inserimento anche di un altro piccolo ospedale ancora non reso noto.
Ancora, sulla questione del personale sanitario il piano prevede un sistema turnazione meno pesante soprattutto per il personale medico. Infine, sul tema Servizi è emerso che sarà coinvolto il progetto della Stazione unica appaltante.
Il piano di rientro ha ottenuto il via libera dall'Esecutivo calabrese.
di Angela Mendicino
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