Aumentano le iscrizioni di giorno in giorno per l'evento clou della Mezza Maratona delle Due Perle, e l'attività indefessa di Nicola Fenelli, dell'assessore allo sport di Santa Margherita Ligure Marco Arecco, e dello staff sembra premiata da un trend positivo: " Se tutto continua come da previsioni- dice Fenelli- arriviamo a 2200 partenti domenica 10 febbraio. Continuiamo a ricevere adesioni da tutta Italia e dalla Francia, a conferma che la manifestazione è entrata nel curriculum di ogni podista che si rispetti". L'indubbio fascino del percorso fra Santa Margherita e Portofino, in grado di alleviare le fatiche degli sportivi e dei campioni, un'organizzazione in grado di accontentare tutti, sono gli ingredienti che rendono allettante una pietanza che vive di temi agonistici importanti. ITALIA-AFRICA. L'eterno motivo trainante del mezzofondo su strada internazionale si ripete anche in occasione della gara: da una parte Ottaviano Andriani e Giacomo Leone, dall'altra Patrick Ndaysenga del Burundi e Habdelhadi El Hachimi del Marocco. Ottaviano Andriani è un rappresentante di quella scuola azzurra di maratona che tanto dà in occasione di tutte le manifestazioni più importanti. Il 2008 sarà un anno importante, in proiezione Olimpiadi di Pechino, e il maratoneta pugliese (che vanta 1h01'40" sui 21,096 chilometri) vuole già chiarire le cose con un certo anticipo: per lui le Due Perle sono un'occasione importantissima di verifica.Con lui anche Giacomo Leone, l'ultimo italiano a vincere la Maratona di New York ( nel 1996 ), che si esalta sempre nello scenario tigullino. Ma attenzione a Patrick Ndaysenga, burundiano dal passato illustre (prese parte alla finale di Sydney 2000), uomo affidabile, esperto su distanze che vanno dai 10.000 alla Maratona, e a Habdelhadi El Hachimi, marocchino che ha vinto l'ultima Maratona di Palermo, un atleta emergente. FERRARA. E' lei l'attesa protagonista della gara femminile; per lei, a dispetto dei dati anagrafici che omettiamo per discrezione, gli anni non sembrano passare: Ornella Ferrara, l'azzurra lombarda di nascita ma ormai imperiese di adozione, parte favorita nella competizione "in rosa" che la potrebbe vedere assoluta protagonista e recordman, visto che la "libellula" vanta 1h11' come record personale. Il percorso, leggermente ondulato, è di suo gradimento. Se, come pensiamo, concluderà in 1h13', stabilirà il primato del circuito strappandolo alla pur brava Viviana Rudasso.
Danilo Mazzone