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Speciale Col - Gli Articoli dei COLlaboratori

Deficit della Sanità calabrese: compromesso fra Regione e Governo
Cinque ospedali saranno convertiti in Case della Salute

Opsdali in calabriaRiflettori puntati in Calabria sulla questione Sanità. Stavolta all'ordine del giorno non è tanto la tragedia delle morti sospette avvenute negli ospedali calabresi, quanto il problema del deficit sanitario che ammonterebbe a 2 miliardi e 165 milioni di euro. Un buco che ha indotto il Governo ad agire nei confronti della nostra regione ipotizzando un commissariamento sanitario, ma in primis, la chiusura di cinque nosocomi. Questioni che hanno fatto sobbalzare il governatore Agazio Loiero che si è messo subito a lavoro.
Uno dei primi compromessi trovati fra Regione e Governo, quello di riconvertire gli ospedali in “case della salute”, anziché chiuderli. Inizialmente erano state conteggiate dodici strutture che andavano chiuse secondo i tecnici del ministero.
Intanto mercoledì si terrà un incontro in cui Loiero presenterà il Piano di rientro del deficit Sanitario, “Linea del Piave”, in cui ci sarà un accordo non arrendevole con il Governo, come detto dallo stesso presidente regionale.
I temi principali in discussione saranno, rete ospedaliera, il personale e le forniture dei servizi.
Per quanto riguarda il primo punto, le chiusure immediate riguarderanno gli ospedali in cui il fattore di rischio è molto alto per la salute dei cittadini. Nello stesso tempo saranno attivati i processi di riconversione delle strutture in case della salute. La Regione Calabria, insomma, deve tentare di evitare il pericolo commissariamento (che per altri sarebbe invece cosa gradita e servirebbe a tutelare i cittadini contro la cattiva politica attiva nella gestione della Sanità), ma secondo Loiero la riorganizzazione dovrà andare di pari passo con l'assegnazione di risorse aggiuntive.
Le indicazioni ministeriali sono state esigenti: annullamento delle assunzioni, delle stabilizzazioni, dei concorsi decisi e avviati negli ultimi mesi.
Interventi drammatici che per alcuni troverebbero spiegazione nella prossima competizione elettorale.
Il presidente in carica ha fatto sapere che nell'incontro sulla questione del personale, non saranno effettuati blocchi nelle assunzioni e sarà avviata la stabilizzazione del personale che servirà per la gestione delle urgenze.
Inoltre, per quanto riguarda i Servizi si tratta di una voce di spesa che vale oltre 600 mila euro l’anno che, secondo il Governatore della Calabria, può essere ridotta senza andare a discapito delle prestazioni assistenziali. Anche sul debito pregresso nelle tasche della Sanità, il presidente pare avere già la risposta pronta. Ovvero, <i conti vanno fatti con precisione e poi i debiti sono stati creati dalle passate gestioni regionali di centrodestra che si sono avvicendate negli anni>, queste le parole di Loiero.
Il classico scarica barile, insomma, cui purtroppo e mal volentieri si sono abituati a sentire i calabresi che però sono stanchi delle solite bagarre politiche, specie quando a farne le spese sono la salute dei cittadini e la gestione sanitaria.




di Angela Mendicino
 


















































































































































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