Nelle premesse e in quelle che sembrano essere promesse la Banca del Sud non sarà un “carrozzone”.
Piuttosto il nuovo istituto di credito è stato salutato con entusiasmo dall'economia italiana. Un'accoglienza che, come riferito da fonti della Borsa, non si aspettava nemmeno lo stesso ministro, Giulio Tremonti, fautore di questa iniziativa.
E' di poche ore fa la notizia che alla sua prima uscita pubblica, la Banca del Sud, ha fatto il pieno di adesioni, Cofartigianato si è detta pronta a “salire sul treno”, partecipazione anche da parte di Legacoop, mentre, sostegno maggiore è stato espresso dal mondo delle banche di credito cooperativo. Queste ultime sono in primo piano nell'interesse del ministro che intende coinvolgerle in riferimento al modello francese del Credit Agricole.
Le altre partecipazioni comprendono anche Confesercenti, Confcommercio, Confindustria, Unioncamere. Adesso i passaggi devono essere realizzati il più velocemente possibile, com'è stato espresso dallo stesso Tremonti.
In primis il Senato approverà il testo che ha già ottenuto il via libera dal Consiglio dei ministri, in seguito il progetto sarà presentato a Bruxelles dopo l'approvazione della Finanziaria. Ministro docet.
Bisogna vedere come la Banca del Sud sarà foriera di sostegno alle imprese calabresi e del meridione in generale. Finora ad esempio pare che più della metà delle Pmi associate a Confapi vuole la Banca del Sud. Le dichiarazioni vengono proprio dalla Confapi attraverso un sondaggio somministrato alle aziende intervistate. Secondo questa indagine buona parte delle aziende del sud preferiscono un istituto saldamente ancorato alla realtà territoriale e per un sistema finanziario costruito sulla dimensione delle imprese. Poi, a fronte di questa percentuale Confapi ha registrato un 35 percento d'imprese contrarie le quali ritengono che la Banca del Sud non possa dare risposte concrete ai problemi del mezzogiorno.
Intanto sarà composto anche un comitato promotore dell'Istituto di credito, composto da 15 membri nominati dal presidente del Consiglio su proposta del ministro dell'Economia.
di Angela Mendicino
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