La situazione politica italiana potrebbe nei prossimi giorni cambiare e forse segnare il declino di quella maggior figura che la domina ormai dal 1994. Le lotte di potere che intrecciate in pranzi e cene nelle ultime settimane, rimandano a una poesia di Domenico Tempio che con la sua satira dialettale aspra e pungente , si avvicina alla descrizione degli equilibri parlamentari attuali e degli eventuali rovesciamenti che potrebbero ( ma non succederà) far cadere il governo con conseguente ritorno alle urne . Le dimissioni di Luca Cordero di Montezemolo e la sua visita al Quirinale la raccontano lunga e lasciano immaginare scenari auspicati da una parte degli italiani.
Si tratta della poesia dell’asino e del leone (titolo già caro a Fedro). E’ un testo in dialetto siciliano che parla di un patto fra un asino e un leone che insieme devono percorrere un tratto di strada con “propri mezzi” e profilandosi una gran fatica, decidono di risparmiarsi procedendo così : il primo pezzo lo fa il leone in groppa all’asino, il secondo al contrario. Il primo tratto di strada è però tutto in salita per cui il leone, per non cadere all’indietro, comincia ad affondare gli artigli nella pelle dell’asino. Non può che lamentarsi l’asino maledicendo il momento in cui ha accettato il patto, perde sangue e il dolore diventa più acuto ad ogni passo, ma non può farci nulla, bisogna rispettare l’accordo . D’altra parte il leone non può fare diversamente , non è colpa sua , non ha altri mezzi. Arriva finalmente il secondo tratto di strada che è tutto in discesa e sul leone monta l’asino che rischia di rompersi l’osso del collo scivolando in avanti. Gli artigli non li ha per frenare la caduta, gli zoccoli non hanno presa, l’unica risorsa a sua disposizione è… sbrogliare il quinto piede che poi per noi uomini è la terza gamba e con unico colpo sicuro infilarlo nel buco giusto, ancorandosi cosi in modo saldo e senza ascoltare i versi del leone leader di libertà, che insieme al dolore manifestano la sua passata grammatica pelosa.
Sa…tirando : forse per il premier , ora come ora, la situazione è come quella del leone in discesa dopo aver fatto per tanti anni il leone in salita. Tranquilli, non succederà un bel nulla!
Micio Tempio direbbe ancora :
« fora di mia li truci oggetti e l’iri / amu la Paci e cantu lu Piaciri »