Amendolara Marina è un paese sulla costa jonica che si incontra venendo da Metaponto, lungo la SS106 a poca distanza da Sibari, vicino alla foce del torrente Straface.
Percorrendo la vecchia SS481 si può arrivare al Piano della Lista dove i ritrovamenti archeologici così numerosi fanno supporre che durante l’epoca romana ci sia stata una intensa urbanizzazione di tutta la zona.
Da visitare la Chiesetta dell’Annunziata, fondazione risalente al IX –X sec.
Di fronte ad essa, a breve distanza le une dalle altre si affacciano, ciascuna dal proprio colle, le chiese bizantine di S.Giovanni, S.Sebastiano,S.Marco,Santa Maria e San Giuseppe.
Ritornando sulla SS481 entriamo nel centro di Amendolara.
Da vedere il Museo Archeologico il quale raccoglie reperti di tutte le civiltà che si sono succedute sul territorio di Amendolara: vasi in terracotta, armi, gioielli ed arnesi in metallo databili al XII sec a.C. sono stati trovati in corrispondenza dell’attuale Rione Vecchio.
Si possono ammirare anche i corredi funerari provenienti dalla necropoli di Mancosa Paladino.
Inoltre è da visitare anche la chiesetta di S. Maria, il Castello restaurato nel 1239 al cui interno merita di essere ammirato un affresco conservato al piano terra e databile alla fine del XIII sec dove vi è rappresentata la Crocifissione con in particolare il Cristo sulla Croce, la Madonna e S.Giovanni rispettivamente sulla parete sinistra e destra della nicchia mentre sulla volta della nicchia è raffigurato il Pantocrator benedicente.
Inoltre troviamo sempre in paese la Chiesa Madre di Santa Margherita e il Palazzo Grisolia situato in contrada Timpone.
Lasciando il centro abitato e procedendo lungo la SS481 in direzione Oriolo fino alla contrada il Faro, girando a destra imbocchiamo una strada interpoderale che conduce dopo 200m alla contrada San Giovanni.
Qui si trovano i ruderi dell’omonima chiesa del X sec. mentre in località San Nicola gli scavi hanno portato alla luce i resti di un abitato ellenico del VII-VI sec. A.C.
Ritornando sulla SS481 e proseguendo per Oriolo, dopo circa 8 KM arriviamo in contrada Pietra Stoppa.
A circa 6 Km da Pietra Stoppa raggiungiamo il bosco di Straface fitto di querce e pini.
Ripartendo da Amendolara Marina in direzione nord verso Roseto lungo la SS106, dopo circa 3 Km giriamo a sinistra prendendo al bivio la strada per Oriolo e percorsi altri 10 Km dal bivio giungiamo a Castroregio.
Da visitare a Castroregio il centro storico e la Chiesa Madre con al suo interno una splendida iconostasi di scuola veneto-cretese e una bella statua lignea del ‘600 raffigurante San Antonio da Padova.
A 4 Km dal centro del paese raggiungiamo un bosco ricco di vegetazione chiamato Foresta tra le cui querce sorge una piccola chiesetta intitolata alla Madonna Della Neve. Riprendendo infine la provinciale che ci porta nuovamente a Castroregio e proseguendo per 9 Km in direzione Amendolara, raggiungiamo il bivio della SS481 che porta dopo circa 13 Km ad Oriolo.
Da visitare ad Oriolo il Castello medievale, la Chiesa Madre di S.Giorgio Martire e il centro storico.
Partendo da Amendolara Marina e percorrendo la SS106 in direzione nord, dopo 5 km troviamo il castello di Roseto mentre raggiungendo il centro abitato sono da visitare la chiesa medievale di Santa Maria della Consolazione, la chiesa parrocchiale, la fontana di S.Vitale e il museo della civiltà contadina.
Continuando a percorrere la SS106, svoltando a destra dopo circa 15 km raggiungiamo Rocca Imperiale.
All’estremità nord del lungomare di Rocca vi è un ampio parco pubblico destinato a verde attrezzato con campi da tennis, bocce e calcio e vaste zone d’ombra attrezzate con tavoli e panchine.
Riprendendo la statale in direzione nord dopo circa 18 km dall’uscita del centro abitato, se svoltiamo a sinistra su una strada interpoderale arriviamo a Le Cesine,una località famosa per la produzione di uva da vino e da tavola.
Sempre in contrada Le Cesine, all’altezza del km 21,5 della SS106 troviamo la chiesetta di Santa Maria delle Grazie protettrice di Rocca Imperiale.
Ritornando poi sulla stessa strada alla Marina di Rocca Imperiale, possiamo salire per il paese dove non possiamo perderci la visita al Castello Svevo.
Il castello, che ha subito sostanziali trasformazioni in epoca aragonese, ha forma quadrilatera con otto torri massicce di cui cinque a pianta circolare.
Uscendo da Rocca Imperiale imbocchiamo la strada provinciale per arrivare a Canna dopo aver percorso 15 km.
Prima di arrivare al centro abitato dove è possibile visitare la chiesa parrocchiale possiamo dare una occhiata ai siti archeologici come il Timpone del Crocifisso e la Masseria Destra, un bell’esempio di costruzione padronale seicentesca.
Dopo Canna ,percorrendo l’unica strada che sale verso la montagna dopo circa 10 km giungiamo a Nocara al cui interno troviamo un castello da cui poi partono mura cinquecentesche che proteggono il centro abitato.
Da vedere anche la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari con al suo interno una tela raffigurante la Madonna con San Nicola e San Giuseppe.
A quattro km dal borgo abitato possiamo visitare il sito archeologico Armi di Sant’Angelo dove sono stati rinvenuti molti reperti di età ellenistica.
A circa 4 km da Nocara si può visitare il convento di Santa Maria degli Antropici. Rimettendoci in cammino da Nocara possiamo scendere e prendere la strada che porta a Montegiordano paese che conserva ancora la fisionomia di un centro rurale.Da notare che nel 1980 venne scoperta qui una grande fattoria risalente al 350-280 a.C.