In queste ebbe parte preminente il grande castello (ripristinato nel sec. XIV ma preesistente), le cui vestigia sovrastano la parte antica dell'abitato: si ricorda, in particolare, l'eroica difesa degli insorti contro la dominazione francese. Vicino al forte, i ruderi della Chiesa di S. Francesco d'Assisi (sec. XIV). Di particolare interesse è la Chiesa di S. Bernardino degli Osservanti, costruzione monastica di artigiani locali (1436); la facciata è ornata da nove piatti di ceramica colorata di schema siculo-iberico, attualmente in restauro nel Museo di Reggio Calabria, e arricchita da un bel
portico; all'interno, nel Museo di Reggio Calabria, e arricchita da un bel portico; all'interno, ripristinato in tempi recenti ed adibito anche a sala concerti, statua marmorea della Madonna con Bambino del Gagini (1505), il gruppo della "Annunciazione" attribuibile a Francesco da Milano ed altre opere d'arte (statue, tele, per la gran parte oggi bisognose di restauro). Amantea, che ha dato i natali tra altri al musicista Alessandro Longo (1864-1945), universalmente noto per la sua "Tecnica pianistica" e le "Revisioni" dei clavicembalisti italiani, è anche sede di un importante archivio storico, privato, del marchese Cavallo-Marincola, ed ospita nel corso dell'anno varie manifestazioni, tra cui un premio letterario, una nutrita serie di concerti, la solenne processione di S. Antonio (maggio), gare di pesca, un torneo internazionale di scacchi ed altri sportivi, nell'estate, e la fiera-mercato dell'artigianato (ottobre). Proseguendo a nord, altre località offrono spunti per una visita: Belmonte (m. 262, ab. 3.123),

patria del poeta-tiranno Galeazzo di Tarsia (sec. XVI) e di Michele Bianchi (1883-1930), ed il cui suggestivo mausoleo funebre (una colonna su base con bassorilievi, opera del Piacentini) è ormai l'unico monumento degno di nota, visto che i ruderi del
castello e della cinta fortificata (sec. XIV), nonché un piccolo
centro storico, sono orrendamente contornati ed oppressi da costruzioni selvagge o, peggio, da accostamenti di gusto orrido dei novelli Wright, mentre i bei palazzi ottocenteschi della famiglia Del Giudice ed il più antico casino Giuliani alla marina, sono destinati alla rovina irreversibile. Offrono comunque discreti motivi d'interesse la Chiesa dei Cappuccini (sec. XVII), la centrale Chiesa del Carmine (sec. XVI) e la Matrice (sec. XVI-XVII). Il paese ha anche una tipica produzione agricolo-alimentare (pomodori giganti, fichi variamente lavorati, formaggi, etc.).
Longobardi (m. 300, ab. 2.269), con la torre "di Santi Quaranta" e la Chiesa della Madonna (sec. XIII) con dipinto "Madonna con San Leonardo" del fiammingo Teodoro d'Errico (fine 1500).
Fiumefreddo Bruzio (m. 220, ab. 4.072), patria dell'artista Giuseppe Pascaletti (1699-1757), ed importante centro storico-culturale, dotato di un abitato cinquecentesco di estensione notevole e di discreta conservazione, e ricordato anche per la vicina Abbazia di S. Maria di Fontelaurato, la più famosa dell'ordine florense, dopo quella di S. Giovanni in Fiore (inizi sec. XIII: di proprietà privata famiglia Mazzarone).