Scalea (m. 25, ab. 7.008), rinomato centro balneare, è l'antica Laminium posta sulla via consolare tirrenica, ed i numerosi ritrovamenti archeologici permettono di situare ancora più indietro nel tempo gli insediamenti nella zona. Vi dimorano a più imprese, ospiti del filosofo Gregorio Caloprese (1650-1715), il Metastasio e il Gravina. Su quella che anticamente era l'isoletta di Capo Talao, bella torre di vedetta dell'epoca di Carlo V e, nei pressi, zona paleo-archeologica ("Grotta della Torre").

Di fronte, il centro storico, davvero notevole per lo sviluppo di scale, vicoli, portici suggestivi.In basso è la Chiesa di S. Nicola in Plateis, angioina su preesistenze: nella cripta sepolcro marmoreo (1343) dell'ammiraglio Ademaro Romano,famoso personaggio storico locale, opera della scuola di Tino da Camaino, e tela della Madonna del Carmine, dovuta a G. B. Azzolino (sec. XVI). Poco più in alto, il palazzo già dei Principi Spinelli, feudatari del luogo, con bifora ogivale su schema arabo-siculo, murata, cortile e decorazioni (sec. XIV-XVII). Salendo ancora, l'aragonese "Torre del carcere" (o Cimalonga) (sec. XV), "Antiquarium", la Chiesa di S. Maria d'Episcopìo, costruzione medievale in seguito rimaneggiata, con avanzi di affreschi del '500,

e grande dipinto sulla Circoncisione di Gesù, del De Matteis (1662-1728) e, vicino, la Chiesa detta dell'Ospedale (prop. fam. Grisolia), con affreschi di stile bizantino databili X-XIII secolo. Al culmine, i ruderi del castello di origine normanna. Altri monumenti, o resti, nel territorio circostante, come quelli della "Torre di Giuda", così detta per il tradimento di un soldato che aprì la strada ai corsari turchi. Scalea offre anche alcune feste ormai tradizionali, e cioè quella in onore della
Vergine del Carmine (15-16 luglio), la processione a mare e la fiera per la Madonna del Lauro (7-8 settembre), l'altra della Natività, col "palio di S. Lucia" (novembre), e svariate manifestazioni, come il "Concorso Ippico Nazionale".