Proseguendo per la S.S.282, ci si riallaccia alla S.S.177, in località "S. Giovanni di Paliàti", e si è in vista della grande pianura di Cecita, occupata dall'omonimo lago artificiale. Questo è chiuso da una diga ad elementi mobili, alta 49 m., e può raggiungere una capacità di 67 milioni di mc.

La strada costeggia in parte il lago stesso, che a tratti si addentra nella vallata con pittoresche visioni. Il ponte sul fiume
Cecita attraversa il lago nella parte più stretta della vallata, ed oltrepassatolo si sbocca nella vasta pianura detta "Il Campo". Passata la cantoniera Molarotta (più oltre, campo sperimentale dell'Opera per la Valorizzazione della
Sila (oggi E.S.A.C.) si risale lungo i fianchi della Serra di Longo e, con la visione della Serra della Guardia, densa di pini, e del massiccio di Monte Scuro, la strada allietata da villini, più originali abitazioni in legno, e numerosi posti di ricezione turistica arriva a Camigliatello (m. 1272, ab. 1.600), località ormai rinomata, servita anche dalle Ferrovie Calabro-Lucane e dotata di numerose attrezzature per gli amanti degli sport invernali. Nei mesi di settembre ed ottobre vi si svolgono anche un Concorso ippico regionale ed una Mostra-mercato della patata silana e di macchine agricole nonché la "Sagra del fungo" con gustosi piatti. A questo punto, per il ritorno a Cosenza, si può utilizzare la veloce superstrada 107, che consente comunque di fare una puntata a paesi come Spezzano della Sila e Celico (patria dell'Abate Giocchino).

Avendo tempo, si possono scegliere itinerari alternativi, come il seguente: da Camigliatello, seguendola vecchia (e più suggestiva) S.S.107, si passa per Moccone e si arriva a Fago del Soldato; da qui, si prende la S.Prov. che, fiancheggiando la Serra La Guardia, conduce al Varco S. Mauro (m. 1187), sulla S.S.279. Questa porta a Rose (m. 435, ab. 4.577), donde a pochissimi chilometri si è all'A3, con la quale, in direzione sud, si raggiunge Cosenza, 14.5 Km.