Altilia (IT-5; Svincolo A3, Km. 5) - m. 594, ab. 822.
Il paese è ricordato quale culla della Carboneria in Calabria, nonchè per le cave di pietra dalle quali venne tratto, durante diversi secoli, gran parte del materiale utilizzato per la costruzione di chiese e palazzi della provincia. Chiesa dell'Assunta, costruzione di impianto medievale rifatta nei secoli XVII-XVIII, con tela della "Assunta" dell'olandese Guglielmo Borremans (1670-1744), e ricca suppellettile di artigianato locale.
Aprigliano (IT-6; Cosenza, Km. 14) - m. 750, ab. 3.347.
Posto sulla strada S. 178, altro percorso per la Sila, l'antico casale è patria del letterato Pirro Schettini (1630-1678) e di celebri poeti dialettali, come Domenico Piro ("Donnu Pantu", 1664-1696, identità oggi contestata) e Carlo Cosentino (1671-1758) traduttore della "Gerusalemme Liberata". Il singolare, pittoresco, abitato è formato da nove frazioni inerpicate sulle colline: in basso, il nastro serpeggiante della ferrovia che conduce a Catanzaro. Chiesa di S. Demetrio (sec. XVI) con suppellettili in legno. Il paese ha una sua tradizione, ancora attuale, per l'artigianato del legno e del ferro battuto; ad ottobre vi si svolge la Mostra - mercato dei funghi, che si trovano nella zona.
Cariati (IT-2; Cropalati, km. 36) - m. 50, ab. 10.089.
Situato quasi all'estremo limite di sud-est della provincia di Cosenza, l'abitato conserva buona parte della cinta muraria (sec. XV), ed ha ancora un artigianato dei tessuti (coperte, tappeti), di ispirazione orientale. Chiesa di S. Filomena, convento francescano, con notevole cupola costolonata e piastrellata in maiolica. Cattedrale neoclassica dei secoli XVIII - XIX.
Carolei (Cosenza, km. 9) - m. 624, ab. 3.058.
Sito sulla S. S. 278, che attraverso il valico di Potame porta ad Amantea (IT-5) offrendo interessanti scorci panoramici tra il verde di monte Scudiero, è centro residenziale in espansione, e comprende la zona di Vadue ove diversi ritrovamenti archeologici confermano gli insediamenti romani. Chiesa del Carmine, con due rosoni, interno barocco, altare intagliato, tele dei secc. XVII-XVIII; Chiesa dell'Assunta con portale del '600 opera di scalpellini di Val di Crati; Chiesa di S. Nicola; con sontuoso battistero di artisti locali del '700, e ricchi parati ricordo dell'artigianato locale. Ha dato i natali al grande musicista Alfonso Rendano (1853-1931).
Carpanzano (IT-6; Rogliano, km. 11) - m. 610, ab. 800.
Chiesa parrocchiale di epoca barocca (1648); splendido piviale di seta policroma con disegni "a cineserie", del sec. XVII.
Chiesa dell'Annunziata: portico su forme durazzesche del XV secolo, tela della "Madonna delle Grazie" ricoperta con lacrime d'argento a sbalzo, opera del XVIII secolo di scuola messinese.
Cerchiara (IT-7; Sibari, Km. 25) - m. 715, ab. 3.458.
Paese di antica fondazione, come comprovano svariati rinvenimenti archeologici, alcuni dei quali visibili nel museo di Cosenza. Ruderi del castello (sec. XIV). Chiesa di S. Giacomo e Chiesa di S. S. Pietro, con dipinti del XII-XIX secolo, altari lignei del XVI secolo, ed argenterie locali, dei Conte di Castrovillari. Molto interessante tutta la zona del Santuario di S. Maria delle Armi, (monte Sellaro, m. 1.439): oltre al valore paesaggistico ed architettonico del vetusto monastero, risalente all'XI secolo, una serie di profondissime grotte (tra cui "l'antro delle Ninfe" con una sorgente di acqua sulfurea, forse anticamente utilizzata dai raffinati abitanti di Sibari) sono meta ancora non esplorata completamente di turisti e speleologi. Nell'edificio sacro, tavola di Orfeo Barbalimpida (1591), altare del '700 di marmorai napoletani, affreschi del De Rose di Castrovillari ('700), icona di stile bizantino dei secoli XIV-XV, e reliquario d'argento settecentesco.
Cerisano (Cosenza, km. 10) - m. 620, ab. 2671.
Sul percorso della panoramica, ed antica, strada che, attraverso monte Cocuzzo (m. 1542), porta sul Tirreno, sboccando a Fiumefreddo. Nell'abitato, vasto palazzo ducale già dei Sersale, feudatari per diversi secoli del luogo (nonché di Castelfranco, oggi Castrolibero, e Marano), con ambienti decorati ed altri elementi degni di nota, ma deturpato da recente sopraelevazione. Nel territorio, rinomata sorgente di acqua minerale solforosa, usata anche per cura.