Incastonate tra i monti della Sila a nord e l’Aspromonte a sud, le Serre Calabresi costituiscono un’ampia area d’interesse naturalistico in molti punti ancora non contaminata da mano umana.
La doppia catena montuosa da cui la zona prende il nome racchiude al suo interno paesaggi variegati.
Abbracciando le province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro, l’area trova il suo confine naturale a sud nel Passo della Limina, importante meta escursionistica nel reggino, e a nord nell'Istmo di Marcellinara (CZ), il punto più stretto d’Italia in cui soli 35 chilometri separano le coste del mar Ionio da quelle del mar Tirreno.
In questo tratto l‘entroterra calabrese è caratterizzato quindi da un alternanza di paesaggi. Dalle ampie terrazze sul mare, sede di numerosi siti archeologici d’età greco-romana e di centri medievali ancora perfettamente conservati ed abitati, si sale improvvisamente verso altopiani popolati da una flora boschiva tipicamente mediterranea.
Qui i percorsi sono segnati da numerose gole e dalle tipiche fiumare calabresi che scendendo a valle spesso si trasformano in impetuosi torrenti, meta ambita per gli appassionati degli sport escursionistici.
Addentrandosi poi nel cuore delle Serre si raggiungono anche vette abbastanza elevate con il monte Pecoraro ed i suoi 1423 metri di altitudine. È proprio qui che la natura si manifesta in tutto il suo millenario splendore.
Nonostante gli insediamenti umani l’ecosistema ha subito ben pochi mutamenti mantenendo e conservando le sue ricchezze naturali.