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Si parte dal Centro Abitato di Alessandria del Carretto a quota 875 s.l.m., oppure, considerato che Madonna della Neve si trova a circa 2 km da Castroregio, si può partire da questo centro abitato facendo il percorso a ritroso. Castroregio deriva da un castello che sorgeva al posto dell'attuale paese. A seguito della peste, gli abitanti abbandonarono il luogo del quale si impossessarono alcuni profughi albanesi che vi si insediarono e che conservano ancora oggi usi e costumi. A circa 1 km da Alessandria del Carretto si incontra una sorgente: si procede in discesa fino a Monte del Prete; il paesaggio è brullo, in alcuni tratti argilloso e dissestato, ma interessante è la zona coltivata a vite, detta appunto Piano delle Vigne, dove si produce un vino rosso caratteristico.
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Continuando in direzione nord-est, in salita, si raggiunge dopo aver percorso un breve tratto, tra il km 20 e il km 22 della strada provinciale per Albidona, la località Garroccia. Nei pressi è il timpone della Foresta, punto panoramico dal quale si può godere la vista del Golfo di Taranto. Procedendo verso nord-est si incontra località Acqua Carbonara; sulla destra del percorso si incontra un bosco di querce, pianta questa che caratterizza l'ultima parte del sentiero. Il percorso si conclude nei pressi della Cappella della Madonna della Neve con area pic-nic attrezzata nella zona di Fontana acqua dei Scifi a circa 1 km da Castroregio. Dalla località Garroccia è possibile utilizzare un percorso alternativo, procedendo verso est, lungo la provinciale e inserendosi all'altezza del km 19 nel sentiero che porta a Timpone Manganillo, dove si trova un bosco di querce ed una sorgente. Da qui è possibile raggiungere la Cappella Madonna della Neve. L'area pic-nic è stata realizzata dal Consorzio di Bonifica del Ferro e dello Sparviere con fondi regionali.
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