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Il sentiero parte dalla località Cantinella, sulla Statale n° 106 e, proseguendo verso nord, raggiunge la sponda destra del Crati attraversando campi coltivati ed agrumeti. Il sentiero segue il corso del fiume e, dopo avere superato la SS 106, raggiunge l'abitato di Thurio, dove è possibile ammirare una torre di avvistamento ben conservata. Lungo la riva del fiume, la vegetazione è costituita da canneti e salici, che ospitano parecchie specie di volatili acquatici, mentre gli arbusti ed i cardi sono frequentati da miriadi di cardellini. Nei periodi estivi le rive del fiume brulicano di serpenti e di ramarri dal colore verde intenso.
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Dalla torre è possibile ritornare a Cantinella attraversando i campi della Masseria Mannetti e Torre Chiappetta. Nella seconda metà del secolo V, gli Ateniesi, seguendo il parere dello statista Pericle, fondarono nella stessa zona, nella quale sorgeva Sibari, una colonia panellenica, alla quale venne data il nome di Thourio, da Fonte Thuria (oggi Fonte del Fico). La città che secondo la tradizione venne sistemata dal famoso architetto Ippodamo di Mileto, dopo aver raggiunto una grande floridezza, decadde rapidamente. Nella stessa zona venne fondata dai romani la colonia di Copia. Il sentiero ricade nel territorio di Corigliano C., importante centro agricolo-commerciale, noto per i suoi agrumi, per la produzione di olio e per la produzione di liquirizia. La città di Corigliano ha assunto l'attuale nome nel 1863 e pare esistesse all'epoca di Thurio col nome di Agus e poi, di Kopion Elaiton, che vuol dire Giardino di Olio.
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