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Il sentiero parte da Paludi, piccolo centro a struttura medioevale, con un interesante edificio sacro, la chiesa di San Clemente del sec. XVI, nella quale è conservato un Crocifisso ligneo del sec. XV. Si scende gradatamente verso il Mare Ionio e, dopo avere attraversato un grande uliveto, si raggiunge la zona archeologica di Castiglione di Paludi che si estende per 36 ettari. Di estremo interesse il complesso costituito da un'imponente cinta muraria spessa da un'imponente cinta muraria spessa 2 mt. che si snoda tra gli ulivi con torri di difesa e passi carrai; appena entrati nell'aerea è possibile visitare i resti del teatro in parte intagliato nella roccia e la fonte costituita da un canalone scavato nel tufo.
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La città, centro di importanza strategica per i Bruzi, risale al IX secolo, tempo anteriore quindi alla venuta dei Greci nell'Italia Meridionale. Abbandonata la zona archeologica, il sentiero prosegue sempre in discesa costeggiando la riva sinistra del torrente Coserie fino all'innesto con la statale SS 177in località Valimonti. Il passaggio è quello caratteristico della costa ionica: il grigio argenteo degli ulivi attenua il verde intenso dei pascoli e del giallo delle zone brulle coperte da arbusti. Nella zona attraversata dal sentiero, operano aziende agricole con allevamento di bovini di razza podolica e capre maltesi. Il sentiero è stato realizzato con finanziamento regionale di cui al Reg. CEE 2052/88.
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