L’opera scultorea Ettore e Andromaca appartiene al periodo metafisico dell’espressione artistica di De Chirico; con la creazione dei manichini che de Chirico inaugura uno dei periodi più affascinanti, più straordinari ed avventurosi di tutta la sua opera e introduce una rivoluzione nel campo dell'arte. "Il manichino di de Chirico più che un personaggio vero e proprio è un veicolo plastico. La sua struttura è complessa ed elementare. È una macchina ma è anche un essere soprannaturale, uno scheletro ragionato, una specie di androgino matematico composto di squadre, con una testa ovale senza lineamenti o con un profilo proiettato. Ha qualcosa di solenne e di conturbante. L'involucro di un eroe antico o futuro non ancora identificato".
Tra i manichini di De Chirico, oltre Ettore e Andromaca, troviamo: Il Trovatore, il Poeta, il Pittore, il Filosofo, l' Archeologo.
Ogni manichino conserva la sua prospettiva e si mantiene su piani leggermente inclinati: può essere senza braccia o senza mani, sostenuto da squadre, squadrette e righelli quasi come grucce trigonometriche. |