
L'antica città della Fata Morgana, fondata nell'Ottavo secolo a.C., culla della Magna Grecia, Reggio Calabria, ha una cultura musicale e umanistica di prestigio che trova la sua forma nel “Francesco Cilea”. Il conservatorio, fra le più antiche istituzioni statali calabresi, è stato fondato nel 1964 anche se, nella storia della città dello Stretto si rintraccia, già nel 1927, la prima scuola di questo genere, ovvero il Liceo musicale, fondato dal direttore e maestro, Giuseppe Scopelliti. Il prestigioso istituto musicale, primo in Calabria, diretto dal maestro Antonino Sorgonà, ha segnato passi importanti nella storia della cultura nella nostra regione, tanto da contare ad oggi novecento studenti iscritti.
Il conservatorio, che appena creato contava circa trenta allievi, oggi, può contare su 98 cattedre e altrettanti docenti professionisti che supportano e guidano gli studenti nelle numerose attività didattiche.
L'offerta formativa è molto ampia e prevede anche l'Erasmus University charter accordato dalla Commissione Europea. Il conservatorio, inoltre, è autorizzato a rilasciare titoli con valore legalmente riconosciuto, come ad esempio il diploma del Vecchio ordinamento equipollente alla laurea di primo livello, per accedere a pubblici concorsi. Poi, tra le attività in programma nell'ambito del Nuovo ordinamento anche il diploma accademico di Secondo livello in “Discipline musicali” e quello in “Formazione docenti” per l'abilitazione all'insegnamento di strumento. Fiore all'occhiello dell'attività didattica del Cilea (intitolato alla figura del compositore calabrese, nato a Palmi), è la ricerca, caratterizzata, in particolare, dall'organizzazione di convegni di studio con la partecipazione di musicologi di prestigio internazionale e la pubblicazione di volumi di convegni e saggistica. Tra queste di rilievo un'antologia di studi dedicati a Francesco Cilea, in occasione del trentesimo anniversario del Conservatorio.