CARATTERISTICHE DEL SEGNO
Testardi e possessivi, i Toro odiano i cambiamenti. Sono guidati dalla logica in ogni loro azione e le loro grandi virtù sono la pazienza e la costanza. La tenacia dei nativi del segno è rafforzata dalla calma che essi mostrano in ogni occasione, anche avversa. Leali e dotati di gran senso dell'amicizia, hanno un grande carisma che li rende estremamente attraenti nei confronti dell'altro sesso. Parsimoniosi, odiano i pettegolezzi e non tollerano imposizioni; se subiscono un tradimento possono diventare molto pericolosi. I difetti dei nativi del segno sono: la possessività, la presunzione e la pigrizia. In amore i Toro sono tradizionalisti e possessivi; in amore e in amicizia costruiscono rapporti duraturi.
Il giorno fortunato è Venerdi'. I numeri fortunati sono: 1 e 9.
LO SMERALDO
Lo smeraldo appartiene al gruppo dei berilli ed è una delle gemme più note fin dall’antichità. Gli Egizi già nel 2.000 A.C. sfruttavano i giacimenti di Diebel nel Sahara, vicino al Mar Rosso e la vendita degli smeraldi rappresentava una delle fonti dell’immensa ricchezza dei faraoni. Il colore di questa pietra è un verde indimenticabile, che negli esemplari più belli viene definito " Jardin ". Sono le inclusioni fluide che danno alla pietra quel gioco di tonalità verdi che fa ricordare un angolo di giardino illuminato dal sole. L’intenso colore, che oscilla dal verde chiaro al verde scuro, è dovuto ad inclusioni di ossido di cromo nel sistema cristallino. Ci troviamo di fronte ad un esempio della meravigliosa forza creativa della natura; infatti lo stesso ossido di cromo conferisce al rubino, che ha struttura diversa, il suo bellissimo colore rosso. Gli smeraldi migliori vengono tagliati a gradini, a forme rettangolari o quadrate ( taglio smeraldo ). Una gran parte degli smeraldi grandi, storicamente noti, provengono dai tesori degli Incas. Nel Cremlino, a Mosca si trova un cristallo della grandezza di 12 x 25 cm. Nel tesoro di Vienna si trova uno smeraldo che pesa 2.205 carati. A Vienna si trova anche un calice del seicento, che una volta apparteneva agli Asburgo, di 10 cm. di altezza e 12 cm. di diametro, ricavato da un unico smeraldo. Il giacimento più antico, quello di Diebel nel Sahara, nell’Egitto settentrionale, fornisce ancora oggi smeraldi; fu riscoperto nel 1815 dal francese F.Cailliaud dopo che gli arabi nel 1370 considerandolo esaurito lo avevano abbandonato ed era stato dimenticato. Nei pozzi che erano più di 100 e nelle lunghissime gallerie sono stati trovati arnesi che appartengono alla 12a dinastia degli Egizi, cioè 2.000 anni A.C. La miniera famosissima di Chivor in Colombia, che i conquistatori spagnoli nel 1537 cominciarono a sfruttare, è ormai da tempo esaurita. Gli smeraldi più belli oggi provengono dalle miniere colombiane di Muzo, Cosques e Chizaque. Altri giacimenti si trovano nel Sudafrica e nella Rhodesia del Sud. Anche negli Urali, in Pachistan, nell’India, in Zambia ed in Brasile si trovano smeraldi. Il giacimento di Habachtal in Austria, è quasi esaurito e interessa solo i collezionisti di minerali.
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