(14) E' nato un povero Bambinello / in una grotta in una mangiatoia; / non aveva cuffia né fasce…: / - Come la fasciamo questa creatura? -. San Giuseppe piglia la fascia / e la Madonna lo fascia; / se lo pone in seno / fa la ninna al Bambino. Non aveva cosa dargli (da mangiare). / E' passato un mugnaio / e le ha dato una manciata di farina: / - Facci la zuppa al Bambino -. Il Bambino non ne vuole. / - Succhia, succhia, San Michele!-. / San Michele è andato in cielo / a suonare tre campane: / tre campane sono suonate, / guarda, guarda come si è sistemata: / come lo spacco d'una melagrana; / guarda guarda come s'è messa: / come un angelo del paradiso. La trascrizione fonetica della "preghiera" si può riscontrare in E. Cumino, op. cit., pag. 146. Altre "preghiere" sono riportate dal suddetto alle pagg. 138, 139, 140, 142, 144, 148, 150.
(15)... e gli ha preparato i tagliolini. / E' passata una lavandaia / non aveva cosa dargli, / gli ha dato un pannolino / col quale ha fasciato la creatura.
(16) Gesù Bambino nasce / e nella povertà, / guardate quant'è bella / la sua natività. Evviva chi nasce / vezzoso Bambino, / infante divino / e mare di bontà. Evviva per sempre / il Santo Bambino, / trionfante e divino / e chi l'amerà. Per la musica vedi: A. Muti, op. cit., vol. 8, pag. 95.
(17) Vieni sonno dal cielo, / vieni ad addormentare questo infante questo infante, / per pietà, chè è piccolino, / vieni, sonno e non tardare. / T'amo Dio, bello mio, / t'amo, gioia, t'amo t'amo. E, tu, per essere amato, / ti sei fatto Bambinello; / con l'aiuto dei sonagli / ti sei fatto addormentare.
(18) Ora s'approssima la bramata ora / nella quale doveva nascere il Verbo Eterno, / Giuseppe con Maria si dirigevano / verso Betlemme nel pieno dell'inverno. Si scrisse la seconda e la chiamata / segreta, necessaria del Governo; / non poterono la sera andare oltre / e restarono a Betlemme fuori patria. Avete visto Giuseppe e Maria / (andare) per le porte chiedendo asilo? / Amici e parenti che li conoscevano / tutti li hanno cacciati via con dispetto. Pure si rifugiarono in un'osteria, / mentre riposavano con affetto, / di nuovo furono cacciati con sospetto / dalla gran folla dei passeggeri. Disse Giuseppe: -O Dio dell'alto Cielo, / dove posso portare Maria con tanto amore? - / La notte lo mette nella disperazione / in più la pioggia ed il vento lo confondono. Mentre Giuseppe faceva questa preghiera / apparve un angioletto e gli disse: / - Voi andate a Betlemme al tale posto... / chè là vi troverete una capanna...- Giuseppe, con la figlia di S. Anna, / pure finiscono in una foresta / ed entrano in una misera capanna, / ch'era preda delle intemperie. E a quella Verginella veneranda / a mezzanotte consolata resta / dalle viscere sue sacrate e pure / nacque l'innamorato Redentore. E gli Angeli cantavano / e la gloria di Dio suonava. Oh, quella santa notte di Natale / quando comparve una stella all'oriente, / dissero i tre Magi: - O Redentore! / E' nato il Messia stiamo allegri-. Tredici giorni con pensieri uguali, / dietro della stella d'oriente, / in una misera grotta, in compagnia / trovarono Gesù in braccio a Maria. Gaspare fu il primo e gli disse: / - O dolce figlio dell'Eterno Padre, / come nascesti afflitto fra gente straniera; / tu che governi le celesti squadre. Io ti ho portato la corona mia / ai piedi sacri di tua madre; / io ti ho portato un'altra massa d'oro, / che mi arricchisce quest'anima quando muoio-. Io ti ho portato incenso per tuo onore, / il sacrificio prezioso e raro, / porto l'incenso, Redentore mio, / chè sei sommo sacerdote e vero Dio-. O quanto accette e quanto care furono / le lagrime che sparse Baldassarre, / dicendo: - Amato Dio dell'alto cielo, / solo i miei peccati ti portarono a tanto!-. L'ultimo che arrivò fu Melchiorre: / solo i miei peccati ti portarono a tanto!-. L'ultimo che arrivò fu Melchiorre: / - La mirra tue saranno tante-. Maria tutti i tre doni ricevette, / al Bambinello tolse le fasce davanti a loro, / piangendo i piedini gli baciarono / e così, piangendo presero licenza. Gaspare, Baldassare e Melchiorre / erano tutti e tre in compagnia: / e (in compagnia) degli afflitti e degli sconsolati / e così, piangendo presero licenza. Gaspare, Baldassare e Melchiorre / erano tutti e tre in compagnia: / e (in compagnia) degli afflitti e degli sconsolati / ci siete voi, Maria, nostra avvocata. Un angelo dal cielo loro apparve: /- O cari vice Re, cambiate via, / chè se v'incontra Erode assassino / scanna il figlio in braccia a Maria. Questa novena fa' con gioia e riso: / la gioia in terra e dopo in paradiso. / Questa novena fa' con gioia e impegno / la pace in terra e poi la gloria eterna.
(19) E' venuto il vecchierello: / non avevo cosa portarti, / di suonare non son capace, / una canzone te la canto. Si canta e si suona / divino Pastore! / Adoriamo il bello / chè è bello divino. Ce ne andiamo alla capanna / là vi sta il buon Pastore. / - Il buon Pastore son'io, / in questa via / ci sta la mia smarrita pecorella. Oh! Ritorna, pecorella, / per non essere più ribelle; / con questo cuore t'abbraccerò, / perché io sono il buon pastor. La notte di Natale / è notte santa / nacque Gesù Bambino / in una grotta. Tutti i pastori andavano suonando: - E' nato il Bambino a Betlemme-.