(1) L'uso delle raccolte di versi in occasione delle ultime festività dell'anno ebbe origine in Francia: "les èstrennes"; si diffuse, poi, in Italia. Gli esempi da noi riportati rivestono, comunque, il carattere della tipicità e della rarità.
Il Bambino vi manda un tesoro, / di grazie e di ricchezze un castello; / mille auguri manda, col cuore, / a tutti i clienti, Zuccarìellu. / Appetito, salute e contentezza. / Fare la santa festa con allegrezza. Natale fra tutte è la più bella festa, / la vecchia, la ragazza, il ragazzo, prepara ognuno la pomposa vesta, I le scarpe nuove ed il nuovo cappello. / Regna la pace m ogni focolare, / diventa prodigo ogni avaro. Facciamoci l'esami di coscienza, / andiamo come i Magi ad adorarlo, / Lui è il Re della pace e della scienza, / Lui insegno ai popoli ad amarsi! / Lui è il Re di pace e non di guerra, / Padrone del cielo e della terra. Quando s'affaccia il santo Natale, / io divento l'uomo più galante, / d'invidia crepa chi mi vuoi male, / faccio miracoli, io, come un santo. / I pescecani ho fatto spaventare, / facendo ogni prodotto ribassare. Al negozio di Zuccaro, lo sapete, / il solito presepio è preparato; / Vi trovate i prodotti più squisiti / ed il vero crespello a prezzo ribassato; / e di Bagnara il vero Torrone, / ad Acri mai venduto da nessuno.
Ho il torrone, miele zuccherato, / roba fresca, speciale, "Calabrese", / alla fabbrica di Renzelli Lavorato, / chi lo prova sale in paradiso. / Alla soprana Italia ricercato, / ne vanno pazzi quanti l'han saggiato. Solo io, l'anno passato, ne smerciai / dieci casse da mille pezzi ognuna, / alla mia porta c'era un via vai, / mezz'Acri contentai per fortuna. / Per questo Natale l'ho promessoi / a Bisignano, a Luzzi ed ai Paesi Alhanesi.
Zucchero, ad Acri, aperto ha una fiera, / son cose vere, e la prova ne ha dato; / ciò che dice la "Strena", è cosa vera, / Voi conoscete il cuore suo s'è ingrato. / Si aspettava Natale per rincarare i prezzi, / e Zucchero l'aspetta per abbassarli.
Onore e gloria al Santo Bambino, / quest'anno cosa da pazzi voglio fare: / una bottiglia di liquore, di quello fino, / a chi acquista la voglio regalare. / Migliaia di calendari sono arrivati, / per darli a tutti, regalati!
Buoni clienti miei, mi dovete aiutare, / per dispetto di chi mi vuole morto; / altre cento Strenne vi devo fare, / ed ogni giorno ribasso vi porto. / Caffè, pasta, zucchero e torrone, / vi pratico prezzi che non pratica nessuno.
1l Bambinello dal Paradiso / Vi possa portare un buon regalo; / ogn'anno una strenna Vi ho promesso, / rallegra cuore, si chiama Natale. / Vi possa portare grazie a mille a mille, / per quanti fila d'oro hanno i suoi (del Bambinello) capelli.
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