Calabria On Line
Login password
Registrati Adesso | Recupera Password
Calabria cultura Calabria Ricerche Calabria speciali Calabria turismo
La Calabria|Arte e Cultura|Tradizione e Folclore|Università|Scuola|
 Utenti online: 24

News - Eventi - Sport
CATANZARO
News - Eventi - Sport
COSENZA
News - Eventi - Sport
CROTONE
News - Eventi - Sport
REGGIO CALABRIA
News - Eventi - Sport
VIBO VALENTIA
Lavoro in Calabria
Eventi in Calabria
Archivio Articoli
Condividi con
Seguici su Twitter Seguici su Facebook Iscriviti ai nostri Feed
COL
La Calabria - Tutto e Tutta
Catanzaro
Cosenza
Crotone
Reggio Calabria
Vibo Valentia
Arte e Cultura in Calabria
Tradizione e Folclore in Calabria
SENTIERI
I Sentieri di COL
Diventa Editore
Condizioni
F.A.Q.
I nostri Ospiti
SPECIALE COL
Rubriche
Borghi di Calabria
Mali di Calabria
Risorse di Calabria
Città dei ragazzi
Articoli
COLTour
Incoming Calabria
Virtual Tour
Da Visitare in Calabria
Viaggi in Calabria
Alberghi e Ristoranti Calabresi
Prodotti Tipici Turismo Enogastronomico
Escursioni in Calabria
Itinerari in Calabria
I Paesaggi di Calabria



Home Page | Sei in COL | Tradizione e Folclore


'U Misi e Natali, nella tradizione popolare del cosentino
Jiri ppè l'amor'u Bomminu
Nere figure, imbacuccate, irriconoscibili si muovevano silenziose nell'oscurità, si accostavano agli usci, picchiavano e, a chi andava ad aprire o chiedeva, da dietro l'uscio: - Chini'è? (Chi è?)-, faceva eco: - M"a dunàti 'ncuna cosa ppe' l'amor"u Bomminu? (Me la date qualcosa per amore del Bambino?). Così facendo si ricordava il peregrinare di Maria e Giuseppe ed il loro vano picchiare alle porte in cerca d'asilo. Nessuno, perciò, negava nulla. Ma chi erano quelle figure imbacuccate ed irriconoscibili? Era gente che viveva nella povertà più nera e quella sera, perdendo l'identità e richiamando alla mente le figure anzidette, chiedeva qualcosa della cena che si stava preparando. I miseri cercavano di fare così un Natale meno nero degli altri giorni. Ma era anche gente che aveva fatto voto, aveva chiesto grazia e si era impegnata ad umiliarsi fino a chiedere l'elemosina, per amore del Bambino, proprio come la gente più indigente. Anche questa, però, evitava di farsi riconoscere. Il farlo avrebbe contribuito a riversare l'attenzione sulla propria persona, mentre bisognava richiamare il ricordo dei due che, in quella notte di tempesta non trovarono asilo.



Tradizioni Religiose
Parole Perse
Chiese e Santuari
Diocesi Calabresi
Feste e Sagre
Ricette
Proverbi
U Misi e Natali nella tradizione popolare cosentina
Riti della Settimana Santa
Giochi di una volta
Antichi Mestieri
Etnie di Calabria
Credenze popolari
Tradizione della maialatura
Speciale di Natale
Strina di Natale

News
Calabria

 
U misi e Natali
nel Cosentino


Introduzione
Il messaggero di Sant'Andrea
La trasmissione dei poteri magici
6 dicembre - San Nicola
8 dicembre - 'A 'Mmaculata
13 dicembre - Santa Lucia
Le fritture
Il pane di Natale
Il presepe
Gli zampognari
Ninne nanne natalizie
Preghiere e giaculatorie
Giochi
In attesa
24 Dicembre - La Vigilia
Jiri ppè l'amor'u Bomminu
Il cenone
Ancora magia
A strina
Natale e pubblicità
La mattina di Natale
31 dicembre-San Silvestro

Appendice

La notte di Natale
Vincenzo Padula


Cantata per il Natale 1834
Abate Giovanni Conia


© 1997-2014 CalabriaOnline By Internet & Idee S.r.l P.Iva: 02196690784