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A Cassano sono dette:
Cannarìculi
"Si fa un impasto di farina, olio, vino rosso e canella. Dopo aver lavorato ben bene il tutto sulla spianatoia ('a misa), si fanno dei grossi gnocchi, che si mettono a friggere nell'olio bollente. Tolti dal tegame, gli gnocchi sono immersi in un miscuglio bollente di mostocotto e miele, e lasciati sul fuoco ardente a bollire per qualche minuto"
Pasta cumpètta
Ingredienti: 1 Kg di farina, 8 uova, 1 bicchiere di vino, 1 pizzico di sale.
Preparazione: si impasta il tutto, amalgamando per bene. Si prendono pezzi di pasta e se ne stendono dei bastoncini della grossezza d'una matita e, poi, con la spatola si taglia, ottenendo pezzetti di pasta della grandezza d'un cecio. Ultimata l'operazione si passa alla frittura e, poi, si "atturra". Mentre la "pasta cumpètta" è ancora calda si versa su d'un marmo unto d'alio, ad evitare che vi si attacchi; se ne staccano pezzi e si dà la forma di stella, cuore, ecc.
A Cassano - per la forma di cece, nella quale viene tagliata la pasta - il preparato è detto
Ciceràte
"Si lavora la pasta come per i turdiddhi (n.d.a. vedi sotto la voce). Si fanno, quindi, tante palline grosse quanto un cece, che, dopo essere state fritte, si mettono in una casseruola con miele e mosto cotto, e si fanno cuocere per qualche minuto. Si stende il tutto sulla spianatoia, e si tagliano tante fette romboidali che vanno servite su foglie d'arancio"
Scalìlli
Ingredienti: 1 Kg di farina, 8 uova, un pizzico di sale, 1 bicchiere di cognac o, in sostituzione, grappa (paisanèlla) o vino bianco.
Preparazione: si impasta la farina con le uova, il vino ed il sale. Il composto deve avere una certa consistenza e, quindi, non dovrà essere troppo molle. Si stende la pasta come per fare i fusilli. Per dare la forma della scala (da cui la frittura prende il nome) si avvolge la pasta attorno ad un fuso per circa 12 cm e si sistema come per ottenerne una molla a spirale. Le "scalìlle' così ottenute si friggono e poi si "attùrrano'.
A Cassano questo preparato è detto
Turdìddi
"Si fa un impasto di farina ed uova. Con questo si fanno tanti segmenti di varia lunghezza che bisogna avvolgere ad un bastoncino in diverse forme. Il tutto, dopo essere stato fritto nell'olio, è immerso nel miele, o cosparso di zucchero a velo".
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