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'A Coccìa
Ingredienti: grano farro, prezzemolo, sale, ossa delle gambe e dei piedi di capretto.
Preparazione: si prendono alcuni chili di grano farro (triticum dicoccum) e si pongono a bagno per circa dodici ore. Si puliscono le ossa delle gambe e dei piedi di vari capretti e si pongono a cuocere in un paiolo. Al momento opportuno si sala, aggiungendo il prezzemolo. Quando il brodo è pronto si scola il farro posto a mollo, lo si versa nel brodo preparato e si lascia cuocere. A cottura ultimata il piatto si consuma, come un risotto.
** A Corigliano il piatto diviene un dolce detto: Ranu vullùtu (grano bollito)
Ingredienti: qualche manciata di grano, mostocotto o miele di fichi.
Preparazione: si lava il grano. Lo si fa bollire; si scola; si fa sgocciolare. Quando è freddo si versa in un capiente piatto e si condisce col mostocotto o col miele di fichi.
A Cassano: 'A Santalucìa
Ingredienti: granoturco, mostocotto.
Preparazione: si pone a mollo il granoturco per una giornata, poi si scola e si pone a bollire in una capiente pentola. A cottura avvenuta si scola e si pone a rafreddare un'intera nottata. Al mattino vi si versa del mosto cotto, si rimesta ed il piatto è pronto.
A Serra Pedace, in occasione della festa di S. Donato si prepara la "coccia" nel modo seguente:
Ingredienti: gran farro, prosciutto, carne di capra, carne di porco.
Preparazione: si mette a bagno il grano (per alcuni giorni), successivamente si scola e si mette a bollire, per ore, in acqua, nella quale si versano le carni, tagliate a grossi dadi. A cottura avvenuta, precisamente quando il brodo si sarà ridotto al minimo, si versa in vasetti di terracotta e si inforna a fuoco lento.
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