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Priore Confraternita Immacolata |
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A tali cantori, è riservato un posto privilegiato e di rispetto nei confronti dell’intera Fratellanza.
Difatti, per ogni Confraternita in generale e per ogni confratello in particolare, portare la statua della Madonna o cantare in Suo onore, sono incarichi cui non si può, non si deve e non si vuole rinunciare: testimonianza, questa, di forte devozione mariana che emerge prorompente. |
La processione ha come itinerario il passaggio dalle seguenti zone: Bastione, Carri, Gironi, Ponte Grandi e Fetta (salita) degli Angeli, S. Rocco e il Convento Francescano di S. Maria degli Angeli distante dalla partenza circa 2 Km.
Il lungo corteo penitenziale quindi, arrivato al Convento, dopo la spettacolare e suggestiva salita, effettua una breve pausa anche per dare la possibilità del primo cambio del Cristo, in una stanza del convento e lontano da occhi indiscreti, quindi riparte e in concomitanza, la Confraternita di S. Caterina si avvia dalla chiesa omonima per arrivare al ponte Granéli prima della Croce di Penitenza.
Giunta sul ponte, la Confraternita dispone il passaggio della Processione e al sopraggiungere della Vergine Addolorata, esige d'essere loro consegnata per regola e per principi inderogabili: Dal ponte Granéli fino al luogo della riconsegna, il territorio ricade sotto la propria giurisdizione e controllo. La Confraternita dell' Immacolata consegna l' addolorata Madre ai dodici confratelli di S. Caterina e si avvia al posto prestabilito di riconsegna.
Questo particolare momento è molto spettacolare e anticamente anche molto "delicato" per via delle forti rivalità tra Confraternite.
Avuta la consegna di Maria SS., il gruppo cantori di S. Caterina Le rende omaggio con un canto e la processione riparte, raggiungendo il massimo della partecipazione figurativa e della
emotività,con l'aggiunta di oltre 70 confratelli. |