Sotto la dominazione aragonese (1435-1503), si riscontrano due importanti novità culturali: il sorgere di una letteratura albanese in seguito alla venuta in Calabria di Popolazioni albanesi ed un risveglio letterario che ha il suo epicentro nella città di Cosenza. Questo secondo avvenimento si ha per merito di Giovanni Paolo Parisio detto Parrasio (Cosenza, 1470-1522), filologo, critico, grande umanista e poeta, che per mantenere viva la classicità fonda nel 1511 la celebre <<Accademia Cosentina>>. In questa opera fu aiutato da Antonio Telesio (Cosenza 1482-1554) studioso di autori classici e scrittore di versi latini.
Castello di Corigliano
Per quanto riguarda le opere artistiche, da un lato si hanno opere militari come i castelli di Reggio, di Pizzo e il Durazzesco di Corigliano, dall'altro ci si offre lo splendore delle tele e delle sculture della scuola Gaginesca (fondata da Antonello da Messina). Da ricordare le statue sacre e le pale d'altare di Morano, di Catanzaro, di Vibo Valentia, Pizzo, Seminara, Scilla. Accanto a tali opere altre ve ne sono di artisti locali; del pittore Paolo da Mileto, Marco Cardisco detto il <<Calavrese>>, Pietro Negroni da Cosenza.
I testi sono estratti dal "Il profilo della Calabria" - Unione Regionale delle Camere di Commercio-Industria Artigianato e Agricoltura della Calabria - Centro studi e ricerche. Collaborazione del Dott. Aldo Ragusa,Dott. Antonino Agrillo, Dott. Domenico Pecoraro, Dott. Francesco Cava, Dott. Giuseppe Palopoli, Dott. Gregorio Gigliotti, Dott. Raffaele De Franco Paladini.