Calabria On Line
Login password
Registrati Adesso | Recupera Password
Calabria cultura Calabria Ricerche Calabria speciali Calabria turismo
La Calabria|Arte e Cultura|Tradizione e Folclore|Università|Scuola|
 Utenti online: 92

News - Eventi - Sport
CATANZARO
News - Eventi - Sport
COSENZA
News - Eventi - Sport
CROTONE
News - Eventi - Sport
REGGIO CALABRIA
News - Eventi - Sport
VIBO VALENTIA
Lavoro in Calabria
Eventi in Calabria
Archivio Articoli
Condividi con
Seguici su Twitter Seguici su Facebook Iscriviti ai nostri Feed
COL
La Calabria - Tutto e Tutta
Catanzaro
Cosenza
Crotone
Reggio Calabria
Vibo Valentia
Arte e Cultura in Calabria
Tradizione e Folclore in Calabria
SENTIERI
I Sentieri di COL
Diventa Editore
Condizioni
F.A.Q.
I nostri Ospiti
SPECIALE COL
Rubriche
Borghi di Calabria
Mali di Calabria
Risorse di Calabria
Città dei ragazzi
Articoli
COLTour
Incoming Calabria
Virtual Tour
Da Visitare in Calabria
Viaggi in Calabria
Alberghi e Ristoranti Calabresi
Prodotti Tipici Turismo Enogastronomico
Escursioni in Calabria
Itinerari in Calabria
I Paesaggi di Calabria



Home Page | Sei in COL | La Regione


La Regione
Storia dell'Arte, Il Seicento
Agli inizi del '600 il panorama politico, economico e sociale della Calabria si colora di tinte più fosche a causa di epidemie, terremoti, inondazioni, pestilenze, carestie che accelerano e aggravano quel moto di decadenza già in atto.
Tra tanta desolazione si alza imperiosa e forte una voce di ribellione - quella di frà Tommaso Campanella - nato a Stilo il 1568 e morto a Parigi il 1639 - Campanella é contro la tirannide aristotelica a cui contrappone un naturalismo di origine telesiana e ancora di più contro la tirannide Spagnola a cui contrappone la sua <<Città del Sole>>.
Il Cristo Fulminante, Mattia Preti, Taverna (CZ)
Il Cristo Fulminante,
M. Preti
Spirito vigoroso, bizzarro, ardente, vero calabrese, cerca di realizzare il proprio pensiero nell'azione organizzando una rivolta contro il vicereame spagnolo. I1 fallimento dell'impresa gli costò lunghi anni di carcere e le sofferenze della tortura. Le sue poesie lontane dalla ricercatezza barocca, in metro rozzo ma vigoroso, esprimono la sua ribellione a un mondo desolato e deserto ed il suo desiderio di riscatto, di rinnovamento, di pace e di giustizia.
Per il resto la poesia del '600 si dibatte tra Petrarchismo e marinismo. A questi due filoni se ne aggiunge un altro più genuino: quello della poesia dialettale. Essa esprime nella sua immediatezza e spontaneità motivi popolari, giocosi, scherzosi che si contrappongono a quel tema di muto e rassegnato dolore proprio dall'anima calabrese. Degno rappresentante é Domenico Piro conosciuto col nome di <<Duonnu Pantu>> (Aprigliano 1665-1699). La sua poesia é estremamente licenziosa, boccaccesca ed é causa di meraviglia se si pensa che era un prete.
Fra gli storici e i letterati in genere di questo periodo bisogna ricordare l'economista Antonio Serra di Cosenza che per essersi interessato ai problemi del Mezzogiorno é considerato - come ha detto Benedetto Croce - uno dei più validi pionieri della <<Questione Meridionale>>.
In arte il Barocco segna il suo trionfo. Tale stile, ad eccezione del grande pittore Mattia Preti (Taverna 1615 - La Valletta 1699), non ha interpreti vigorosi ed originali.
Il Preti, chiamato anche <<Il Cavalier Calabrese>> perché investito dell'ordine dei Cavalieri di Malta, porta nella pittura italiana una ventata purificatrice di vera e grande arte, superando il manierismo imperante che ricalcava ormai stancamente i modelli dei grandi del '400 e del '500. Nello stesso tempo é il più grande pittore calabrese. Spirito irrequieto, trascorre anni avventurosi di apprendistato e di vagabondaggio a Napoli, Roma, Venezia e Bologna, maturo si ritira a La Valletta dove lascia traccia indelebile del suo talento. Gran parte delle sue opere sono conservate a Roma, Napoli, Malta e in qualche altra città europea.
In Calabria si possono ammirare alcuni affreschi a Soriano e il <<Cristo fulminante>> con altri quadri nella chiesa di S. Domenico della nativa Taverna. Accanto a questa singolare personalità, artisti minori danno, con le loro opere più modeste, un valido contributo alla terra bruzia. Architetti, come Domenico Marincola di Catanzaro, Francesco Grimaldi di Oppido Mamertina ed altri, sono intenti non solo alla costruzione di conventi e santuari, ma soprattutto ad opere militari come torri di vedetta, castelli, mura, fortilizi, per difendere le popolazioni dalle incursioni turche. In questo periodo sorgono il castello di Fiumefreddo Bruzio e quello di Crotone. Lo scultore Cosimo Fanzaga, discepolo di Bernini, venuto in Calabria, adorna con le sue creazioni marmoree e bronzee la Certosa di Serra S. Bruno, i santuari di Soriano, Morano e Catanzaro.
Ad opera di artigiani di Serra, Vibo Valentia, Rossano, Cosenza, ecc. chiese e santuari si arricchiscono di opere lignee come cori, confessionali, pulpiti, altari, balaustre e crocifissi. Bellissimo il <<Cristo Nero>> del santuario della Riforma di Cutro, opera di frate Umile di Petralia, e il <<Cristo Morto>> della chiesa dell'Osservanza di Catanzaro di frate Giovanni di Reggio Calabria.
Larga fama hanno pure i damaschi ed i velluti di seta di Catanzaro, i tappeti di Longobucco e le ceramiche di Squillace.


I testi sono estratti dal "Il profilo della Calabria" - Unione Regionale delle Camere di Commercio-Industria Artigianato e Agricoltura della Calabria - Centro studi e ricerche. Collaborazione del Dott. Aldo Ragusa,Dott. Antonino Agrillo, Dott. Domenico Pecoraro, Dott. Francesco Cava, Dott. Giuseppe Palopoli, Dott. Gregorio Gigliotti, Dott. Raffaele De Franco Paladini.



La Regione
Cosenza
Catanzaro
Crotone
Vibo Valentia
Reggio Calabria
I Comuni
Comunità Montane

News
Calabria

 
Storia dell'Arte Calabra

Preistoria

Ellenismo

Dominazione Romana

Alto Medioevo e dominazione bizantina

Dominazione normanna

Dominazione sveva

Dominazione aragonese

Il Cinquecento

Il Seicento

L'Illuminismo

L'Ottocento

Il Novecento
© 1997-2019 CalabriaOnline By Internet & Idee S.r.l P.Iva: 02196690784




?>