E' situata sull'altopiano del Poro, in posizione dominante la costa meridionale del Golfo di Sant'Eufemia, dove si trova il porto di Vibo Valentia Marina.
Un tempo importante mercato agricolo, costituisce attualmente uno dei principali poli industriali della Regione (nel 1967 è stato fondato il consorzio per il nucleo di industrializzazione di Vibo Valentia), con aziende operanti nei settori chimico, meccanico e della lavorazione di prodotti petroliferi, alimentare, tessile e delle confezioni, del cemento e di materiali da costruzione.
Assai rilevante l'attività del porto, che presenta un notevole movimento di merci: vengono importati petroli e materiali destinati alle industrie locali e imbarcati manufatti e prodotti agricoli provenienti dall'entroterra.
Vibo Valentia,
Chiesa di San Leoluca
Una qualche importanza riveste la pesca, mentre in espansione è il settore turistico.
Fondata come colonia locrese ( col nome di Hipponion ) sul luogo di un preesistente centro italico, raggiunse nel secolo V a.C. una notevole potenza, riuscendo a sconfiggere nel 442 a. C. la stessa Locri; fu in seguito vinta e distrutta da Dionisio il Vecchio di Siracusa.
Ricostruita nel 379 a.C. dai Cartaginesi, passò sotto l'influenza dei Greci prima e dei Bruzi poi, finché nel 192 a.C. divenne colonia romana.
Vibo Valentia,
Castello di Bivona
(XIV secolo)
Fu poi roccaforte bizantina; devastata dagli Arabi nel corso dei secc. IX e X, fu completamente ricostruita nel 1235 dagli Svevi, con il nome di Monteleone.