I sarmenti secchi
sul fuoco crepitante
sprigionavano faville che
allegramente si incuneavano
nel camino annerito.
Nei giorni di pioggia,
per passatempo,
mio padre, fumando la pipa,
intrecciava canestri
coi rami flessibili del salice,
scavava piccoli tronchi d'albero
e, con maestria,
ne ricavava cucchiai
o mortai per pestarvi il sale.
Ogni tanto scaldava al fuoco
le sue mani arrossate
e intanto, fiero d'esser stato bersagliere,
mi raccontava della grande guerra
ed io, incantata e attenta, lo ascoltavo.
Uomo all'antica era mio padre,
non conosceva svaghi né vacanze
e quando a sera ritornava a casa
quasi sempre, per me, qualcosa aveva.
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