Mi si rallegra il cuore
quando per le terre io vado
degli avi miei.
E tutto quanto io vedo
di lor mi parla:
le grandi querce, le piante degli ulivi,
gli ubertosi frutteti,
il vecchio casolare ormai in rovina
coi solidi palmenti e il torchio ligneo.
C'era gran festa allora per la vigna
quando bambini si andava per i filari
a portare l'acqua nelle fresche brocche
per dissetare dei vendemmiatori le arse bocche.
E a sera, scalzi,
gioiosamente si pigiava l'uva
assieme ai grandi
e di vermiglio mosto e appiccicose bucce
le agili gambette avevi.
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