Nato ad Ashton-under-Line in Inghilterra, dove ha vissuto fino all'età di 5 anni, si è trasferito in Italia conseguentemente alla decisione dei genitori di tornare a Cerisano, in provincia di Cosenza, il loro paese d'origine.
Con la squadra del paese, il Cerisano, prima e col Castrolibero poi, è stato il leader della squadra ed è cresciuto fino ad essere selezionato dagli osservatori della Reggina.
Nel 1990 aveva 13 anni quando ha lasciato la sua famiglia per trasferirsi a Reggio Calabria con la cui squadra ha giocato in tutte le categorie dai giovanissimi alla primavera dove spiccava sempre per capacita e continuità. |
Gli esordi con la Reggina
Il 10 settembre 1995 esordisce in Chievo-Reggina in serie B e da quel momento diventa un elemento fondamentale degli amaranto.
Tre anni in cui l'esperienza maturata insieme al suo talento lo rendono richiesto dai maggiori club italiani. Nella stagione 1996-1997 disputa 26 match e segna la sua prima rete da professionista in Ancona-Reggina.
Col passare del tempo le sue quotazioni aumentano e viene anche premiato con la convocazione nell'under 21 di serie B della quale a volte ha indossato la fascia di capitano.
Dal 1998 al 2001
Viene ingaggiato dalla Juventus nel 1998, ma chiuso da giocatori del calibro di Conte, Davids, Deschamps, Tacchinardi e Zidane, colleziona solo 5 presenze e dopo una sola stagione passa in prestito al Bari, del quale diventa una colonna portante del centrocampo fino al 2001.
Il miracolo Chievo
È nel Chievo, però, che si afferma come uno dei migliori centrocampisti centrali italiani. Al fianco di Eugenio Corini vive quello che è stato definito miracolo chievo, la squadra rappresentativa di un quartiere di Verona di 2500 abitanti all'esordio in serie A riesce a lottare ai vertici della classifica: a metà del girone di andata della stagione 2001-'02 sono primi con 5 punti di vantaggio, degno di nota il match Inter-Chievo dove serve l'assist a Marazzina per il definitivo 1-2. Alla fine della stagione l'11 di Luigi Del Neri terminerà il campionato al 5° posto qualificandosi per la UEFA.
Esce al primo turno contro la Stella Rossa Belgrado l'anno successivo, mentre in campionato un i clivensi si piazzano al 7° posto, perdendo due posizioni all'ultima di campionato.
Cominciano i ridimensionamenti societari e cominciano ad essere venduti alcuni degli elementi più importanti come il suo compagno di reparto Corini, o i giocatori simbolo come Lupatelli, Legrottaglie e Luciano, nonostante ciò i ragazzi di Del Neri raggiugono un dignitosissimo 9° posto, chiudendo un ciclo che verrà ricordato negli annali del calcio.
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